L’Aquila. Si è concluso con successo un delicato intervento di recupero in alta quota sulle pendici del Monte Morrone, dove nella giornata di lunedì 27 luglio un toro di elevato valore genetico è stato trovato ferito e incapace di muoversi a circa 1.800 metri di altitudine.
Per mettere in salvo l’animale è stato necessario un intervento altamente specializzato che ha coinvolto il personale della ASL di Pescara, i Carabinieri Forestali e i Vigili del Fuoco, impegnati in un’operazione condotta in stretta collaborazione.
Le attività di recupero sono state coordinate dal vice brigadiere Eugenio Di Pietrantonio, in servizio presso il Comando Carabinieri Forestale di Caramanico. Sul posto sono intervenuti anche il direttore della UOC Sanità Animale della ASL di Pescara, dottor Angelo Giammarino, e l’operatore tecnico Stefano Quatraro, che hanno raggiunto l’area a bordo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco di Pescara.
Dopo essere stato sottoposto a una delicata sedazione, il toro è stato assicurato a una speciale rete e trasportato in sicurezza a valle, dove è stato trasferito in un’area idonea al risveglio. Durante questa fase è rimasto costantemente sotto il controllo del personale veterinario della ASL.
Nelle ore successive l’animale ha potuto fare rientro nella propria azienda, dove proseguirà le cure necessarie.
Al termine delle operazioni è stato rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte al soccorso e al recupero dell’animale.



