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Terrorismo, arrestato in Turchia foreign fighter italiano di origini abruzzesi

Era affiliato ai movimenti legati ad Al Qaeda

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Pescara. “Sono state indagini complesse, lunghe e delicate che hanno visto impegnati i nostri agenti con i metodi tradizionali di investigazione attraverso anche la consultazione dei social. Parliamo di indagini che hanno riguardato una persona operante in un Paese straniero ed in territorio di guerra e che, proprio per la loro delicatezza ci hanno visto lavorare in grande sinergia con la Direzione Centrale della Polizia di Stato”.

Così questa mattina il Questore di Pescara Luigi Liguori nel corso della video conferenza stampa tenuta per illustrare i dettagli che hanno portato ieri personale del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Dcpp/Ucigos ad eseguire l’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo dell’Aquila, a carico di un 24enne, cittadino italiano, di origini abruzzesi e in particolare del pescarese, ma nato e residente in Svizzera, per aver partecipato ad un’associazione terroristica di matrice islamica, Jabhat Al Nusra, affiliata al movimento terroristico Al Qaeda.

Il giovane, accusato di associazione terroristica di matrice islamista e di istigazione a delinquere, ieri mattina è arrivato all’aeroporto di Hatay in Turchia dove i poliziotti turchi hanno consegnato a quelli italiani il foreign fighter di origini abruzzesi che, una volta terminate le procedure di rito, è stato imbarcato su un volo di Stato diretto all’Aeroporto d’Abruzzo di Pescara dove è atterrato nella serata di ieri. Sulla pista dello scalo abruzzese c’erano ad attenderlo gli investigatori della Digos che lo hanno condotto in Questura. Il giovane attualmente è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Come ha spiegato il dirigente della Digos di Pescara Leila Di Giulio “Le indagini sono iniziate alla fine del 2014 ed hanno consentito di acquisire numerosi elementi probatori circa il reale sostegno del cittadino italiano alle fazioni terroristiche operanti in quei territori di guerra.

Per giungere all’individuazione dell’ arrestato importante è stata la collaborazione delle polizie svizzere e turche che sono riusciti ad acquisire importanti riscontri dell’effettivo coinvolgimento del 24enne nei combattimenti sul territorio siriano contro le truppe del presidente Assad e riguardo alla sua costante presenza nell’area, al confine tra la Siria e la Turchia, controllata dai gruppi di Jabhat Al Nusra”. A carico del giovane nell’ottobre del 2017 era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare, con Mandato di Arresto Europeo e successiva diffusione delle ricerche in campo internazionale. L’operazione ha permesso anche la messa in sicurezza della nucleo familiare del 24enne composto dalla moglie tedesca di origini turche e di quattro figli minori (di 10, 5, 4 e 2 anni) di cui gli ultimi tre, nati in Siria ma a tutti gli effetti cittadini italiani.

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