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Terremoto e ricostruzione: il sindaco Biondi incontra il coordinatore Struttura di Missione

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L’Aquila. Ha scelto proprio la città dell’Aquila per la sua prima uscita pubblica il nuovo responsabile della Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo delle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009, Carlo Presenti. Una scelta ovviamente carica di significato ed estremamente importante per il territorio.

Il coordinatore della Sdm ha incontrato proprio questa mattina, nella sede comunale di Palazzo Fibbioni, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente della Regione, Marco Marsilio, alcuni coordinatori delle aree omogenee (Paolo Federico, sindaco di Navelli; Rodolfo Marganelli, sindaco di Goriano Sicoli; Domenico Nardis, sindaco di Villa Sant’Angelo; Matteo Pastorelli, sindaco di Castel del Monte; Manuele Tiberi, sindaco di Colledara) e anche i titolari degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, Usra e Usrc, rispettivamente Salvo Provenzano e Raffaello Fico.

“Accogliamo con grande piacere e soddisfazione la visita del coordinatore Presenti che, a pochi giorni dall’insediamento, ha voluto da subito confrontarsi con gli amministratori e conoscere le dinamiche dei territori interessati dai processi di rinascita post sisma”, ha dichiarato il sindaco Biondi, “il ruolo della Struttura di missione è determinante per facilitare il dialogo tra governo centrale ed enti locali impegnati nei processi di ricostruzione È stata l’occasione, oltre che per conoscersi, per intraprendere un percorso volto alla definizione della destinazione delle risorse stanziate con l’ultima legge di bilancio, 2,75 miliardi, per la ricostruzione pubblica, quella privata e il rilancio delle comunità”.

“Sin da subito”, dichiara ulteriormente Biondi, “insieme agli altri sindaci, uffici speciali, corpi intermedi, associazioni di categoria, cittadini e tutti i portatori di interessi coinvolti, inizieremo a lavorare sulla strategia per la definizione del nuovo programma ReStart, che potrà contare su un plafond 110 milioni, cui andranno ad aggiungersi le economie dalla delibera Cipe 49 del 2016, che a oggi si attestano a circa 65 milioni di euro: somme da programmare per lo sviluppo economico, culturale, turistico e sociale dei centri colpiti dal sisma di dodici anni fa”.

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