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Teramo, si all’educazione civica nelle scuole. Sindaco: l’iniziativa rispecchia la nostra idea di comunità

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Teramo.  Il Comune di Teramo fa propria la proposta dell’Anci per reintrodurre nelle scuole l’educazione civica, come materia autonoma e curricolare. A tale scopo e’ gia’ possibile firmare presso la Segreteria Generale o gli Uffici Anagrafici i relativi moduli. Il progetto si propone di contribuire alla riproposizione dell’educazione civica nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, con le seguenti finalita’: accompagnare i giovani in percorsi di realizzazione concreta di tutela dei diritti; fornire loro conoscenze e strumenti per poter davvero parlare di cittadinanza attiva, che riconosca accanto ai diritti e doveri, poteri e responsabilita’. Principio cardine e’ la conoscenza approfondita della Costituzione. Il sindaco Gianguido D’Alberto sottolinea il significato dell’iniziativa: “aderiamo con forte convinzione perché convinti che educare ai valori costituzionali i nostri giovani sin da primi anni sia un aspetto che contribuisce allo sviluppo di persone e cittadini consapevoli; in questo senso e’ significativo far comprendere loro sin dai primi approcci scolastici che si e’ parte di una comunita’. Avevamo gia’ proposto tale iniziativa quando eravamo all’opposizione, ora la concretizziamo. Con l’assessore Cristina Marroni, inoltre, abbiamo in animo di anticipare l’iter procedurale, promuovendo una collaborazione con la facolta’ di Giurisprudenza della nostra Universita’, per generare modalita’ e forme di insegnamento dei valori espressi nella petizione e quindi realizzare ore di insegnamento sulla Costituzione da tenere in tutte le scuole, anche le superiori, in questo caso con la collaborazione della Provincia”.

 

L’assessore vicesindaco Maria Cristina Marromi sottolinea come “fu Aldo Moro nel 1958 a inserire l’educazione civica nelle scuole. Recentemente la scuola e’ stata gia’ molto attiva nell’educazione ai diritti fondamentali, ma occorre dare ancora maggiore rilievo allo sviluppo dell’identita’ di cittadini responsabili fin dalla piu’ tenera eta’, per questo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’Anci Nazionale (il Comune di Teramo e’ stato il primo comune della provincia a farlo) di rendere l’educazione alla cittadinanza una materia autonoma con voto da inserire nei curricula scolastici delle scuole di ogni ordine e grado. Invitiamo tutti i cittadini a recarsi in Comune e sottoscrivere la petizione, che ha un grande significato civico”. Dal canto suo l’assessore Sara Falini rimarca: “Aderiamo a questa iniziativa con particolare interesse poiche’ rispecchia perfettamente la nostra idea di comunita’: educare al bene comune e promuovere la partecipazione civica partendo dai banchi di scuola, per formare buoni cittadini, mettendo al centro valori condivisi, a partire da quelli contenuti nella Costituzione. Diritti e doveri, cio’ che fa di ciascuno di noi un cittadino migliore”.

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