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Tentato omicidio: aggressore ammette, moglie accusa malore, secretato interrogatorio figlio

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Pescara. tribunale13Ha ammesso l’aggressione Andrei Edwin Zabala Mosquera, il colombiano residente a Silvi (Teramo) accusato di lesioni personali aggravate in concorso ai danni del 52enne di Spoltore (Pescara), titolare di una piccola attivita’ edile. L’uomo, assistito dall’avvocato Alessandro Arienzo, davanti al gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, e al pm, Rosangela Di Stefano, ha sostenuto che Daniela Lo Russo e suo figlio Michele Gruosso sono i mandanti: “Dovevo solo dargli una lezione – avrebbe detto al gip – Dovevo colpirlo in modo lieve e non ucciderlo”. “Il mio assistito – ha detto ai cronisti l’avvocato Arienzo al termine dell’interrogatorio – ha chiarito tutti gli aspetti della vicenda e le dinamiche reali. Ha ammesso l’aggressione, ma si e’ dichiarato innocente rispetto ad un suo coinvolgimento per quanto concerne tutti i fatti piu’ gravi, relativi cioe’ all’accusa di tentato omicidio. Doveva solo dargli una lezione – ha ribadito il legale – I motivi non posso riferirli, comunque, sono ragioni di carattere morale che non posso specificare”. Madre e figlio, che devono rispondere di tentato omicidio, avrebbero tentato di uccidere il marito di lei, somministrandogli il farmaco “coumadin”, potente anticoagulante. I due si trovano in carcere. Il colombiano, che sarebbe stato assoldato dai due per aggredire la vittima, e’ agli arresti domiciliari.  Ha accusato un lieve malore ieri Daniela Lo Russo durante l’interrogatorio. L’indagata, che sarebbe cardiopatica, si trovava in Tribunale per essere interrogata dal gip Gianluca Sarandrea. A un certo si e’ sentita male e il giudice ha fatto chiamare i soccorsi. Giunti sul posto, hanno misurato la pressione alla donna e hanno, quindi, accertato che non era nulla di grave. Lo Russo e’ stata poi riaccompagnata in carcere, dove si trova rinchiusa da sabato scorso . L’interrogatorio di garanzia della 42enne e’ stato rinviato a oggi, alle 11, perche’ deve nominare un nuovo difensore. Madre e figlio erano assistiti dallo stesso avvocato, Leonardo Casciere, ma, nel corso dell’interrogatorio del giovane, si e’ creata una situazione di incompatbilita’. “L’interrogatorio e’ stato reso solo da Gruosso – ha spiegato l’avvocato Leonardo Casciere – ma e’ stato secretato. La madre – ha aggiunto – sara’ ascoltata oggi, in quanto si e’ creata una situazione di contrasto e quindi, di incompatbilita’ tra la sua posizione e quella del figlio. Per questo – ha detto Casciere – non posso difendere entrambi gli indagati e la donna deve nominare un nuovo avvocato”. Il piano omicida messo a punto da Lo Russo e Gruosso e’ stato scoperto dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara e del Nas, che sono intervenuti e hanno salvato la vita al marito della 42enne.

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