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Teenage Mutants al Be One, questa sera ospite attesissimo nel club aquilano

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L’Aquila. C’era una volta (ci sono, fortunatamente, oggi) un club, un musicista, l’ incontro tra i due. Quello che sembrerebbe l’inizio di una novella a fondamenta razziali, altro non è che l’elenco delle generalità di #urbanrush, prossima solidificazione musicale palpabile del Be One che avverrà questa sera. Costante ricerca per l’elemento destabilizzanmutantste, traiettoria a effetto, locked spesso a un’eleganza quasi studiata nella stratificazione dei dettagli, in un susseguirsi di elementi che combaciano perfettamente, si parla proprio del protagonista principale del racconto, Teenage Mutants. Aka Turtle Bros, Dj e produttore made in Mainz, Germany, colonna portante dell’etichetta berlinese Still vor Talent – sfera pionieristica del panorama mondiale musicale underground che ha la capacità di sventolare nomi del calibro di Oliver Koletzki, Robosonic, Sascha Braemer e, naturalmente, lo stesso Teenage Mutants -. La techno underground, la deep house e la scena dance indie in particolare, dove tutto per lui ebbe inizio.  Livelli altissimi,  fusione degli elementi, ribaltamento degli stessi e fuoriuscita di output chirurgici, è il tentativo riuscito di concepire musica per la mente della gente, ricetta perfetta che lo rende subito capace di saltare fuori da quel di Rhineland, per accedere a porte spalancate alle classifiche musicali dell’istituzione musicale web, Beatport. Seppur giovanissimo, Turtle Bros ha già tutte le carte in regola per entrare nell’Olimpo dei producer dal talento immacolato e dal futuro più che roseo.“Così s’abbandona la mente a questi suoni, a questa grandiosità. Fine a se stessa? Probabilmente sì. Ma, lungi dall’essere un difetto, fa semplicemente sognare. Così il sogno tanto è effimero, tanto è breve. Di tutto il resto poco importa.” Una serata da non perdere al Be One questa sera.

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