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Teatro, in scena a Pescara “La storia di Cetteo e Maria”, rielaborazione di “Romeo e Giulietta”

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Pescara. Una storia d’amore tutta pescarese ispirata a “Romeo e Giulietta” di Shakespeare: si svolgerà sabato 13 aprile alle 21 e domenica 14 aprile alle 18, presso il Piccolo Teatro Guascone, la prima de “La Storia di Cetteo e Maria”. Lo spettacolo è della Compagnia dei Guasconi, è nato da un’idea di Maurizio Sborgia ed è stato allestito grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.

“Sarà uno spettacolo da non perdere, sia per la scelta sempre intelligente a cui il Teatro Guascone ci ha abituati” dichiara l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo “sia per la riduzione dello schema shakespeariano, che offrirà una commedia di qualità, in cui saremo chiamati a riconoscerci come pescaresi. Cetteo celebra la pescaresità dell’ispirazione, ma dentro c’è anche il teatro più tradizionale della commedia dell’arte con tutti i suoi canoni, affidato al palco di una compagnia capace di emozionare e intrattenere grazie al suo versatile talento”.

“Una speciale storia d’amore ispirata ai più noti amanti della letteratura mondiale, quella fra Cetteo e Maria” spiega Maurizio Sborgia, fondatore della Compagnia e autore del testo “maturata da un mio studio sul testo teatrale Romeo e Giulietta di Shakespeare. La lunga e personale ricerca sul testo shakespeariano e delle varie polisemie delle parole del testo e soprattutto la loro verifica in scena, mi hanno portato a riflettere e “scontrarsi” con il significante testo dell’immaginario dell’autore e il significante attore che inesorabilmente è dotato di carne e sangue. L’idea successiva era quella di confrontare i temi shakespeariani principali con quelli della tradizionale nascita di Pescara, trattati anche nella novella “La guerra del Ponte” di Gabriele D’Annunzio. Nella storia, Pescara era una città divisa dal fiume: a nord Castellamare Adriatico e a sud Pescara. Questi due luoghi erano anche divisi dal più esasperato campanilismo. Le due famiglie shakespeariane dei Montecchi e Capuleti si trasformano nei Bevilacqua e nei Sabucchi appartenenti rispettivamente a Pescara e a Castellammare Adriatico”.

“Il risultato ottenuto è un esilarante lavoro comico. Il testo, che parte da una drammaturgia complessa come quella shakespeariana, viene frantumato dalla struttura apparentemente semplice del personaggio maschera della Commedia dell’Arte” prosegue Sborgia. “Oltre alla maschera storica di Pulcinella e quella ormai collaudata dei due Pantaloni abruzzesi, è stata creata una nuova maschera: uno Zanni abruzzese, appartenente alla marineria nord di Castellammare. La scenografia minima è stata allestita dalla Compagnia e ricalca quella particolare atmosfera che si respirava al tempo dei Comici dell’Arte negli unici luoghi di aggregazione che erano le piazze”.

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