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Tasse sisma, imprenditori denunciano mancata pubblicazione del provvedimento di proroga

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L’Aquila. Proprio nel giorno della manifestazione contro la restituzione delle tasse, scoppia una nuova emergenza tra le 350 imprese e professionisti chiamati a pagare le somme sospese per 18 mesi nel cratere del terremoto dell’Aquila richieste dalla Commissione europea che le considera aiuti di stato. Numerosi imprenditori e alcuni commercialisti denunciano la mancata pubblicazione del provvedimento deciso dalla presidenza del consiglio dei Ministri con cui sono stati prorogati per 120 giorni i termini legati alla efficacia delle cartelle esattoriali. Ragione per la quale si è fatto largo l’allarme in riferimento alla scadenza delle intimazioni di pagamento pervenute agli operatori economici: infatti, se facessero fede le cartelle esattoriali notificate nelle scorse settimane, i 30 giorni per presentare le perizie dei danni subiti nel corso del sisma scadrebbero tra il 22 e il 28 aprile prossimi.

Queste somme certificate verranno scalate dal debito. “Dal governo uscente sono state fatte solo dichiarazioni, non ci sono testi ufficiali quindi non si sa quali sono condizioni e scadenze della proroga di 120 giorni – spiegano commercialisti e imprenditori -. A questo punto, dobbiamo correre contro il tempo per fare le perizie, infatti se non uscirà niente, dovremo presentarle in pochi
giorni”. “Il nostro timore – spiegano ancora – è che sia fatta un’azione per sminuire la sentenza del Tar che si riunisce dopodomani, il 18 aprile. Al Tar si sono rivolti in tanti per impugnare la nomina da parte del Governo uscente del commissario per il recupero delle somme”.

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