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Tangenti nella cultura: al via il processo all’ex assessore regionale De Fanis

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Pescara. Con l’ammissione delle prove e delle liste dei testimoni, ha preso il via il processo sulle presunte tangenti all’assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo, nato da un’inchiesta del 2013 che fece finire agli arresti domiciliari, per quattro mesi, l’assessore dell’epoca Luigi De Fanis. luigi-de-fanis-Il presidente del tribunale collegiale Maria Michela Di Fine ha respinto un’eccezione preliminare presentata dall’avvocato della difesa contro la costituzione di parte civile della Regione Abruzzo tramite l’Avvocatura dello Stato. Calendarizzate le prossime udienze: il 26 ottobre verranno ascoltati i primi sette testimoni indicati dal pm Anna Rita Mantini, tra i quali figura Lucia Zingariello, l’ex segretaria di De Fanis che per questa vicenda ha già patteggiato una condanna ad un anno e 11 mesi di reclusione. Fu la denuncia dell’imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti, che si è costituito parte civile, a far scattare l’inchiesta denominata ‘Il Vate’, mirata a fare luce sulle modalità di erogazione dei contributi regionali in base alla legge regionale 43/73, abrogata a seguito dell’inchiesta. La legge disciplinava l’organizzazione, l’adesione e la partecipazione a convegni e altre manifestazioni culturali con la possibilità di distribuzione di fondi. Gli imputati, accusati a vario titolo di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, truffa, peculato, abuso e falso, sono l’ex assessore regionale alla Cultura De Fanis, il rappresentante legale dell’associazione ‘Abruzzo Antico’ Ermanno Falone, il responsabile dell’Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo, Rosa Giammarco, e l’imprenditore Antonio Di Domenica. È invece uscito di scena, insieme a Zingariello che ha patteggiato, il presidente dell’Associazione culturale musicale Rocco Masci, sottoposto al regime di messa alla prova per otto mesi. Complessivamente l’accusa ha presentato una lista di 23 testimoni, che comprende l’assessore regionale alla Cultura dell’Emilia Romagna, Massimo Mazzetti, alcuni autisti della Regione Abruzzo e un addetto dello staff di De Fanis. Fissata anche l’udienza successiva, che si terrà il prossimo 23 novembre. La difesa dell’ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, rappresentata dall’avvocato Domenico Frattura, ha invece chiamato a deporre 24 testimoni, tra i quali l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte e diversi sindaci abruzzesi.

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