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Taglio voli Alitalia dall’Abruzzo, a rischio anche collegamenti con Milano. Marsilio: pronti a lottare

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Pescara. “Dalle prime indiscrezioni sul piano industriale che i nuovi soci di Alitalia starebbero preparando, emerge con preoccupazione il fatto che l’aeroporto di Pescara si vedrebbe tagliare i voli, a partire da quello con Milano.

Per una città già poco e male collegata sia sul piano aeroportuale che su quello ferroviario, sarebbe un colpo pesantissimo, che arriverebbe paradossalmente in un momento in cui l’aeroporto d’Abruzzo sta dimostrando una costante crescita e capacità di rilancio.

Il Governo deve garantire il diritto alla mobilità degli abruzzesi e semmai investire per aumentare i collegamenti e infrastrutture, e non per tagliare le poche esistenti. La Regione difenderà in tutte le sedi questo diritto e il proprio scalo aeroportuale.” Questa la dichiarazione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in merito alle voci sul piano industriale di Alitalia.

Non è mancato poi il commento di Antonio Ingroia (Presidente di Azione Civile Abruzzo), il quale ha sottolineato che “questa nuova acquisizione in realtà presenta almeno tre tipi di rischio economico-finanziario per il portafoglio degli Italiani: il rischio industriale, connesso alla allegra compagine e all’assenza di qualsiasi idea per non bruciare ma capitalizzare l’ennesimo intervento dello Stato, il rischio di sanzioni europee connesse alle normative antirtust (Atlantia è infatti concessionario di aeroporti e questo potrebbe precluderle il controllo di aviolinee) e di quelle relative alla normativa sugli Aiuti di Stato. Entrambi gli aspetti europei saranno oggetto di valutazione della nuova Commissione Europea, e non saranno certo rose e fiori.”

Sempre Ingroia ha poi chiesto al Governo di “riferire urgentemente al Parlamento e al Popolo Italiano i dettagli, ancora segreti, dell’operazione. Incluso il fantomatico piano industriale, ove ne esista uno, e di indicare quali nuovi elementi possano far ritenere che chi è stato tra i responsabili dei precedenti fallimenti possa ora ‘salvare’ l’Alitalia, illustrando inoltre quali elementi potranno essere addotti dinanzi alla commissione europea quando il Governo stesso verrà chiamato a spiegare l’operazione e come sarà quindi possibile evitare le probabili sanzioni.

 

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