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Tagli ai patronati, la protesta si sposta a palazzo Madama: subito incontro con Renzi

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L’Aquila. La protesta dei patronati, contro il taglio dei fondi stabilito dal Governo, si sposta a palazzo Madama. Inas -Cisl, Acli, Inca e Ital hanno scritto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al presidente del Senato, Pietro Grasso, per chiedere un incontro urgente, prima che la manovra finanziaria sia licenziata dal Senato e per consegnare il milione di firme raccolte in poco più di un mese a sostegno della petizione unitaria. “Petizione”, spiega Gianluca Guetti, resposnabile Inas-Cisl della provincia dell’Aquila, “con la quale si chiede di cancellare del tutto una norma ingiusta, che rappresenta un pesante attacco al diritto alla tutela gratuita dei cittadini costituzionalmente sancita. Pur avendo apprezzato l’emendamento approvato alla Camera, con il quale è stato dimezzato il taglio di 150 milioni di euro download (1)originariamente previsto nella prima stesura della Legge di Stabilità, la preoccupazione resta intatta. Anche se il danno è stato ridotto le conseguenze di tale provvedimento continuerebbero ad essere gravi per i patronati e i cittadini, sotto il profilo della tutela dei livelli occupazionali e della gratuità dei servizi offerti agli utenti”. “Se la norma dovesse passare l’esame del Senato”, prosegue Guetti, “i patronati si ritroveranno ad affrontare un necessario taglio al personale, che con impegno e passione lavora ogni giorno a contatto con il pubblico. Il provvedimento, allo stato attuale, comporterebbe il rischio di una riduzione degli sportelli dei patronati in tutta Italia e sul territorio locale; i cittadini verrebbero, quindi, lasciati in balìa del mercato privato dei consulenti, con l’aggravante di dover pagare per ottenere prestazioni previdenziali e socio-assistenziali che spettano di diritto”. L’Inas-Cisl lancia un appello ai parlamentari abruzzesi “perché sostengano con forza tale battaglia, in un comprensorio già gravato da una pesante crisi” e annuncia che “la mobilitazione continuerà, congiuntamente con Acli, Inca e Ital, su tutto il territorio nazionale”.

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