Avezzano. Non ce l’ha fatta Antonio “Tonino” Libertini, il titolare della tabaccheria di via Napoli in seguito al furto avvenuto nel suo appartamento, situato sopra la tabaccheria, nella tarda serata di ieri.
L’uomo, molto conosciuto e stimato in città, si trovava all’Aquila con la moglie Luciana per una visita ai suoi figli, quando è stato avvisato dell’incursione dei ladri nel proprio appartamento. Arrivo sul luogo è stato colto da un grave malore dopo aver raggiunto la propria abitazione e aver constatato i danni provocati dai ladri. Le sue condizioni erano apparse subito critiche e i soccorsi erano intervenuti tempestivamente per trasferirlo in ospedale
Nonostante gli sforzi dei medici, nelle ore successive il suo cuore ha cessato di battere. La notizia della morte si è diffusa rapidamente in città, suscitando sgomento e commozione tra amici, clienti e conoscenti.
Quella che inizialmente sembrava la cronaca dell’ennesimo colpo ai danni di un’attività commerciale si è trasformata in una tragedia umana che ha profondamente colpito l’intera comunità avezzanese. Secondo le prime ricostruzioni, Libertini sarebbe stato colpito da un infarto subito dopo aver visto le conseguenze del furto e i danni arrecati alla propria abitazione.
In queste ore il cordoglio corre sui social network, dove centinaia di persone stanno lasciando messaggi di affetto e vicinanza alla famiglia. Tonino Libertini era una figura molto conosciuta ad Avezzano, punto di riferimento per tanti cittadini che quotidianamente frequentavano la sua attività.
Resta ora aperto il fronte delle indagini. Le forze dell’ordine stanno lavorando per identificare i responsabili del furto e ricostruire con esattezza ogni fase dell’azione criminosa. Saranno analizzate le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e tutti gli elementi raccolti dagli investigatori nelle ore successive al colpo.
La morte di Tonino Libertini conferisce a questa vicenda una dimensione ancora più drammatica. Una comunità intera si trova oggi a piangere un uomo che, dopo una vita di lavoro dietro il bancone della sua tabaccheria, è stato stroncato da un malore subito dopo aver visto devastato il frutto dei suoi sacrifici.



