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Svolta green a Scoppito, il Comune sostituisce 1.100 lampioni per fare posto a led di ultima generazione

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L’Aquila. Una piccola rivoluzione energetica è alle porte a Scoppito: l’amministrazione guidata da Marco Giusti, infatti, si appresta a sostituire l’intero sistema di illuminazione pubblica abbandonando gli spesso vetusti lampioni per fare posto a ben 1.100 impianti a led di ultima generazione. L’accordo tra il Comune e la Menowatt Ge Spa di Grottammare, azienda di Ascoli Piceno, impegnata nell’efficientamento di centinaia di Comuni in tutta Italia, è stato sottoscritto nei giorni scorsi tra il sindaco e il direttore generale della società marchigiana Giuseppe Riga. “Si tratta di un progetto di finanza da circa 1,7 milioni di euro, di cui un milione in investimenti”, ha spiegato Giusti, “che prevede l’installazione di 1.100 corpi illuminanti a led di ultima generazione, sostituzione di 300 pali di supporto, controllo remoto, interventi sui guasti in tempi rapidissimi”. “Un passo decisivo verso la modernizzazione del servizio pubblico”, ha annunciato il primo cittadino, “a gennaio partiremo con i lavori”.Il progetto di efficientamento energetico è stato presentato alla cittadinanza ieri pomeriggio in una partecipata assemblea pubblica presso la sala Talenti nel centro polifunzionale Pegaso.

“L’intervento ci consentirà di ridurre i consumi di circa il 65 per cento”, ha detto il sindaco, “andrà a risolvere le criticità dell’impianto di illuminazione, sia rispetto alla celerità con la quale si potrà intervenire in caso di mal funzionamento, sia sotto l’aspetto della sicurezza stradale. Non sono secondari gli aspetti legati al decoro urbano e al rispetto dell’ambiente”. “Il progetto”, ha spiegato Alessandro Fiorino, direttore commerciale di Menowatt Ge Spa, “prevede anche l’adeguamento normativo dell’impianto. Interverremo sulle linee e sui quadri elettrici e sui sostegni, quindi su tutte le componenti dell’impianto di pubblica illuminazione, rendendolo intelligente. La tecnologia che introduciamo”, ha concluso, “permette infatti di adottare una rete smart che consente al Comune, in qualsiasi momento lo volesse, di ottenere dati sensibili riguardanti il territorio, installando dei sensori in grado di comunicare con il palo più vicino”.

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