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Sulmona, il campo di concentramento 78 diventa Luogo della Memoria in attesa di valorizzazione dell’area storica

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Sulmona. Il Campo 78 diventa luogo della memoria. Con la smilitarizzazione del campo di prigionia e la sdemanializzazione dell’area Celestiniana, attese da tempo e arrivate pochi giorni prima della fine dell’anno, può partire il progetto per la valorizzazione di tutta l’area storica ai piedi del Morrone che comprende l’eremo di Celestino V, l’Abbazia di S.Spirito al Morrone, il Campo 78 e il parco archeologico di Ercole Curino.

Il progetto prevede un investimento di 950mila euro, in modo da creare un percorso integrato che passi dall’archeologia alla storia fino ad arrivare ad un parco della memoria. Campo 78 infatti è stato campo di prigionia nelle due guerre mondiali, soprattutto nella seconda, quando nel campo finito nelle mani dei tedeschi, vennero tenuti prigionieri i soldati angloamericani.

È proprio dal Campo di Fonte D’Amore , dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 partì il cammino di libertà di questi prigionieri e dei perseguitati dal regime fascista attraverso la Maiella fino a Casoli per ricongiungersi alle linee alleate. “Dopo un lungo lavoro che abbiamo portato avanti con demanio, ministero Beni e Attività Culturali e ministero della Difesa, prima di Natale è stato approvato il programma di valorizzazione e lo schema di accordo per il trasferimento del bene al Comune, che è stato possibile solo dopo la dismissione del bene dal ministero della Difesa al demanio avvenuta lo scorso 17 dicembre” spiega il sindaco Annamaria Casini.

“Di Campo 78 acquisiremo solo una parte dell’intera area procedendo alla ristrutturazione e messa in sicurezza di uno dei capannoni-prigione per arrivare a realizzare un luogo della memoria che sarà parte integrante del progetto che prevede la valorizzazione dell’Abbazia di santo Spirito, dell’area celestiniana e del parco archeologico di Ercole Curino”.

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