Palena. Un gemellaggio tra due località con lo stesso nome, separate da oltre 12mila chilometri, che si traduce in un’esperienza concreta di scambio culturale e formazione.
È la storia che ha portato studenti cileni di Palena, in Patagonia, questo pomeriggio nella sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo a Pescara, dove sono stati accolti nella Sala Corradino D’Ascanio dal consigliere regionale e presidente dell’Osservatorio della Legalità Francesco Prospero.
La delegazione era composta da alcuni studenti del Colegio “Roberto White Gesell”, accompagnati dal dirigente scolastico Exequiel Cea, ai quali si sono uniti il vicesindaco di Palena, Raffaele Rattenni, la presidente dell’Associazione Alto Aventino, Francesca Larcinese, e il segretario Massimo Carozza.
La visita si inserisce nell’ambito di “Crescere Insieme”, il progetto finanziato dalla Fondazione Pescarabruzzo e sostenuto dall’Associazione Davide Orecchioni, con la collaborazione della municipalità di Palena in Cile. L’iniziativa ha permesso l’arrivo in Abruzzo della prima delegazione di studenti cileni.
I ragazzi partecipano ad attività didattiche nelle scuole del territorio, affiancate da esperienze culturali, artistiche e ambientali, tra teatro, musica e iniziative alla scoperta del patrimonio naturalistico della Maiella.
L’iniziativa rappresenta una nuova tappa del gemellaggio tra Palena, in provincia di Chieti, e l’omonima località cilena, nato nel 2020 su impulso dell’Associazione Alto Aventino e ufficializzato nell’agosto 2024.
«Due comunità che condividono lo stesso nome, pur essendo separate da un oceano, hanno saputo costruire un rapporto di amicizia e collaborazione. Oggi questo legame – dichiara il consigliere regionale Francesco Prospero – trova una delle sue espressioni più significative nella presenza di giovani cileni che vivono un’esperienza di studio e formazione in Abruzzo. Un risultato frutto di anni di lavoro e dell’impegno di associazioni, scuole e amministrazioni che hanno creduto nel progetto. È la dimostrazione che anche le piccole comunità delle nostre aree interne possono aprirsi al mondo e creare nuove opportunità. Da parte della Regione Abruzzo c’è la massima disponibilità a sostenere iniziative come questa, capaci di arricchire le persone e ampliare i loro orizzonti».
«Mi auguro che questi ragazzi possano portare con sé non soltanto ciò che avranno imparato, ma anche il ricordo delle persone incontrate, dei luoghi visitati e dell’accoglienza ricevuta. Un’esperienza – conclude – che arricchisce non solo loro, ma anche le nostre comunità.»



