Giulianova. L’ennesimo episodio di cronaca avvenuto nell’area dell’ospedale giuliese riaccende i riflettori sulla gestione della sicurezza nei presidi sanitari. Un paziente ha sottratto l’auto a un operatore del 118 in servizio notturno, per poi schiantarsi nel territorio di Roseto degli Abruzzi. Secondo il sindacato UGL Salute Abruzzo, questo fatto dimostra ancora una volta quanto sia diventata critica la situazione dentro e fuori le strutture ospedaliere.
La sigla sindacale ha dichiarato che non è più possibile limitarsi a commentare fatti gravissimi dopo il loro accadimento. L’organizzazione denuncia da tempo aggressioni, furti, atti vandalici e continui episodi che mettono a rischio sia il personale sanitario sia tutti i cittadini che frequentano gli ospedali.
Personale a rischio e tutele insufficienti
I medici, gli infermieri, gli OSS, gli operatori del 118 e tutti i lavoratori della sanità svolgono il proprio servizio in condizioni sempre più difficili. Spesso queste figure operano senza adeguate tutele. Di conseguenza, oggi i dipendenti non percepiscono più sicurezza nemmeno nelle aree ospedaliere e nei parcheggi dei presidi sanitari ospedalieri e territoriali.
Le richieste per la sicurezza
UGL Salute Abruzzo torna a chiedere interventi immediati e concreti per invertire la rotta. Tra le misure ritenute urgenti e necessarie figurano il potenziamento della vigilanza, l’attivazione di sistemi di videosorveglianza e un piano straordinario per la sicurezza nelle strutture sanitarie della provincia di Teramo e dell’intero Abruzzo.
“La sicurezza non può essere considerata un tema secondario. Difendere chi lavora nella sanità significa difendere il diritto alla salute di tutti”, conclude la nota del sindacato.



