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Strada Parchi: noi accusati ingiustamente dal Mit di superficialità nei controlli, ecco le prove

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L’Aquila. “Siamo stati accusati di aver fatto le nostre verifiche in modo superficiale, abbiamo fornito a tutti interventi, file e documenti sulle prove che abbiamo fatto sui materiali, sui viadotti, sulle pile, sugli impalcati e le solette, studi già da tempo consegnati, e di cui forse l’ingegnere Migliorino ha preso cognizione solo oggi”.

Così Cesare Ramadori, ad di Strada Parchi Spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25, al termine del summit sulla sicurezza delle due arterie, che si è svolto oggi a L’Aquila. Nei giorni scorsi il dirigente del ministero Infrastrutture e Trasporti, Placido Migliorino, aveva lanciato l’allarme sulla staticità dei viadotti accusando la concessionaria di aver fatto controlli e verifiche con metodi vetusti e non previsti dalla legge. Documenti, secondo Strada dei Parchi, consegnati un’altra volta oggi nel summit dal quale anche il ministero ha ammesso che le arterie sono sicure. “Io percorro personalmente l’autostrada due volte a settimana e sono estremamente tranquillo, tutte le prove e relazioni statiche che il ministero ci ha fatto fare lo confermano” aggiunge Ramadori. “Qui si fa molta confusione su un coefficiente che qualcuno chiama coefficiente di sicurezza, mentre in realtà è un confronto tra due entità diverse. La legge dice che se questo rapporto è superiore a uno le strade sono sicure e noi abbiamo tutti i viadotti con il coefficiente di confronto superiore a uno, ed è falso dire che se il coefficiente è inferiore a uno il ponte crolla, perché all’interno di questo coefficiente ci sono coefficienti di sicurezza ancora per un 50 per cento di margine rispetto a quello che potrebbe accadere”.

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