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Storie di Successo #26 – Fioravante Allegrino e la Sogeda: creare un’azienda vuol dire creare una famiglia

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AllegrinoDietro a ogni storia di successo si nasconde una storia d’amore. Un innamoramento sincero, coinvolgente, nei confronti di persone, cose o attività, che nel tempo si converte in un’opportunità di crescita personale e professionale. E’ stato questo, in sintesi, il percorso di Fioravante Allegrino – un imprenditore abruzzese a capo di diverse società che hanno il business principale nel settore della distribuzione automatica – che ha trasformato le sue passioni in lavoro, supportato dalla presenza di una famiglia che gli ha trasmesso profondi valori.

Non è facile parlare di sé stessi, perché si è sempre concentrati e proiettati verso gli altri, verso i compiti che si devono eseguire”, ha esordito a inizio intervista Allegrino, “quando si tratta della mia esperienza professionale però è sempre un piacere fare un’eccezione, perché questa riporta alla luce diverse pagine della mia vita”.

Sogeda: le fondamenta di una carriera di successo.

Fioravante Allegrino ha inaugurato molto presto il suo rapporto con le realtà aziendali; era poco più che adolescente quando d’estate intervallava giornate di sole al mare con “toccate e fuga” nell’azienda del padre. Parliamo della Sogeda, una società di distributori automatici di bevande calde, fredde e alimenti, fondata nel 1970.

SogedaIl mio primo avvicinamento è avvenuto da ragazzino. Senza pensarci e crescendo ho capito che mi stavo pian piano appassionando a questo mondo e, anche a causa delle gravi condizioni di salute di mio padre, a 19 anni ho iniziato a lavorare a tempo pieno. A 24, invece, quando lui ha dovuto lasciare il lavoro, ho finito con il gestire in autonomia l’azienda”, ha raccontato.

Da 32 dipendenti operanti solo in Abruzzo, nel periodo degli esordi, oggi se ne contano 1200 attivi in buona parte del territorio italiano, in Polonia e Romania: un dato significativo a dimostrazione del cambiamento che è avvenuto nel corso degli anni. Anni in cui la Sogeda è cresciuta “grazie agli insegnamenti che mio padre mi aveva trasmesso. In primis, il rispetto per i collaboratori, che vale tanto quanto quello per i clienti. Cerco ogni giorno di trasmettere loro il valore di sentirsi parte integrante dell’azienda stessa. Lavorare con noi deve essere piacevole; bisogna viverselo come un qualcosa di bello, per il raggiungimento di risultati comuni”.

Cosa vuol dire per Allegrino essere a capo di un’azienda? Conquiste non solo sul fronte economico ma soprattutto crescita e miglioramento, prima umano e poi professionale.

L’azienda”, ha continuato Allegrino, “è bella quando cresce, quando fa fatturato, quado si registrano risultati economici importanti; ma lo è ancor di più quando si crea una “famiglia”, composta da tante persone che sposano i tuoi stessi principi”.

Permetteteci una breve digressione per raccontarvi un aneddoto. Questo vi permetterà di capire come le tante parole che spesso sentiamo dai grandi imprenditori vengono in questo caso davvero trasformate in fatti.

Allegrino ci ha raccontato che “nelle nostre sedi toscane è entrato a far parte un uomo straniero, dello sri Lanka, che si era ritrovato improvvisamente senza casa. La sua buona volontà, la sua dedizione al lavoro ci hanno portato ad accoglierlo e a renderlo uno dei tanti tasselli che serve all’azienda per funzionare. All’inizio, non conoscendo lui bene la nostra lingua e non avendo competenze tecniche specifiche, l’ho messo a fare le pulizie. Oggi, dopo 10 anni, si occupa ancora di pulizie, ma lo fa con un impegno, con un sorriso, con una disponibilità, con l’impegno di mettersi sempre in discussione per migliorarsi, che rappresenta un esempio per tutti. E devo ammettere, in totale sincerità, che uno dei motivi per cui mi reco spesso nelle sedi toscane è quello di incontrarlo, fare due chiacchiere con lui e sapere come sta”.

Sogedai: una svolta che punta più in grande.

Il 2020 ha rappresentato una fase di riorganizzazione molto importante per la società. E’ stato infatti creato un gruppo unico che ingloba sia la parte relativa alla gestione di distributori automatici sia la parte industriale.  “Questo passaggio ha segnato una innovazione dopo 50 anni. E’ cambiato il nome dell’azienda – in Sogedai (Sogeda in fusione con Dai) – e insieme anche ad altre società operiamo in tutta l’area adriatica, da Pesaro a Foggia, Emilia, Veneto, Lombardia, Toscana e parte della Liguria per quanto riguarda la parte delle vending machine. La parte industriale invece annovera la Gimoka (secondo produttore italiano di caffè) insieme a società che realizzano altri prodotti solubili (ginseng, orzo etc), arrivando a vendere all’estero per un totale di 60 paesi sparsi nel mondo”.

Tenuta Secolo IX: l’Abruzzo vuol dire casa.

Tra le tante altre attività che dirige, Allegrino è a capo anche di Tenuta Secolo IX, una realtà abruzzese che produce vini di qualità.

“Anche in questa occasione, durante le vacanze prima di andare a giocare con i miei amici da bambino, amavo trascorrere del tempo in compagnia di mio nonno che era un contadino; amava la terra in modo viscerale. Ero affascinato anche io allo stesso modo: lo seguivo tra le mucche e tra le vigne nelle varie stagioni dell’anno”.

“Lì mi sono innamorato della simbiosi tra uomo e natura, due elementi che nell’attività dell’agricoltura si sposano appieno. Mi piace vedere come la natura coordinata dall’uomo possa esprimere un frutto che torni a vantaggio di quest’ultimo. Ho sentito la necessità di acquisire questa azienda vitivinicola perché l’80% del mio lavoro veniva da fuori l’Abruzzo. Mi sono accorto di dover mettere qualche radice in più nella mia terra. E Tenuta Secolo IX faceva proprio al caso mio: univa due esigenze”.

Insomma, per arrivare a questi risultati, di strada ne è stata percorsa “ho fatto molta gavetta da giovane e questo mi porta oggi a comprendere le fatiche di tutti i miei collaboratori. E’ con loro che comunico, mi confronto su molte idee, analizzo le situazioni e progetto nuovi sviluppi.

Perché credo che la difficoltà principale di ogni imprenditore, e quella verso cui di conseguenza vanno indirizzati la maggior parte degli sforzi, sia quella di condividere con tutti i collaboratori la propria vision.

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