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Stagione sciistica alle porte, si potrà tornare a sciare in Abruzzo? Ecco i piani delle Regioni

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L’Aquila. L’8 dicembre segna l’inizio della stagione invernale per gli impianti sciistici. Le regioni interessate prevedono un piano per la riapertura in sicurezza delle piste da sci, che verrà discusso domani lunedì 23 novembre nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.

A livello nazionale diverse piste da sci potrebbero riaprire per dare ossigeno agli impianti sciistici chiusi dal DPCM del 25 ottobre, anche se sicuramente dovranno sottostare a regole specifiche che verranno stabilite in base all’andamento dei contagi.
Oltre all’Abruzzo, le Regioni che faranno fronte comune affinché la stagione sciistica possa partire regolarmente sono: Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Si prevede però che solamente nelle Regioni della zona arancione o gialla sarà possibile aprire gli impianti, mentre in quelle dell’area rossa, tra le quali rientra attualmente anche l’Abruzzo, la riapertura potrà esserci solamente se a  inizio dicembre la curva dei contagi scenderà sensibilmente.

Nel dettaglio, nel documento denominato “Proposta di linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali” sono state abbozzate alcune regole in base alle zone. Nelle aree gialle non ci sarebbero particolari limitazioni se non quelle solite, come indossare la mascherina e mantenere le distanze. Nelle aree arancioni, gli impianti resteranno attivi ma con una riduzione della portata pari al 50%. In conclusione si proverà a salvare la stagione, ma solo qualora ci si renderà conto che ciò non andrà a compromettere la situazione sanitaria, provocando una risalita dei contagi.

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