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Speciale #Rigopiano: una fondazione per ricordare il giovane Alessandro Riccetti

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Rigopiano. Nasce a Terni la Fondazione Alessandro Riccetti per ricordare il trentatreenne morto un anno fa a Rigopiano. “Un modo per continuare a dare uno scopo alla sua vita, spezzata in maniera tragica, proseguendo il suo percorso e ricordando le sue qualità e le sue attitudini” ha spiegato la cugina, Irene. A 12 mesi dalla valanga che uccise 29 persone all’hotel di Farindola, familiari e amici del receptionist hanno deciso di dare un segno di speranza, dando vita ad un’associazione che vede in prima linea anche la mamma, Antonella Maria, e i fratelli del giovane. La prima iniziativa, il 27 gennaio, a quattro giorni dal compleanno di Alessandro (che il 23 avrebbe compiuto 34 anni) saranno una cena e un concerto di beneficenza. “Una commemorazione, ma anche un modo per sopperire al dolore di quella giornata e promuovere l’attività della neonata associazione” spiega ancora Irene Riccetti.

Tra i progetti in cantiere, un bando rivolto agli studenti degli istituti alberghieri e linguistici per creare il logo dell’associazione e assegnare una borsa di studio per un corso intensivo di lingua all’estero. Una delle passioni di Alessandro, “l’unico laureato (in Mediazione linguistica – ndr) che a Rigopiano conosceva le lingue” continua Irene. Tra le altre idee, oltre ad un’adozione a
distanza, anche l’acquisto di macchinari medici per l’ospedale e donazioni in favore degli “angeli” della Protezione civile, “in linea con lo stile di vita di Alessandro, persona molto altruista e religiosa”. Sabato pomeriggio, alle 18, il trentatrenne verrà ricordato con una messa nella chiesa di Santa Maria Regina, poi il 25 gennaio anche i familiari più stretti – che giovedì parteciperanno alle commemorazioni in Abruzzo – saranno presenti all’udienza da Papa Francesco dedicata ai parenti delle vittime. Quanto alle indagini sulla tragedia, Irene, a nome della famiglia, si dice “fiduciosa nella giustizia”. “Combatteremo fino all’ultimo – conclude –
affinché chi ha sbagliato paghi”.

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