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Speciale #Rigopiano, i 29 morti e gli 11 superstiti. La cronaca delle ore della tragedia

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Rigopiano. C’erano 40 persone nell’hotel Rigopiano quando la valanga, nel pomeriggio di mercoledì 18 gennaio 2017, ha investito la struttura: 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti, compresi il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane. Tutte le 29 vittime sono state recuperate e identificate.

11 I SUPERSTITI – Due persone si sono salvate perche’ al momento della slavina si trovavano all’esterno dell’albergo: – Giampiero Parete, l’ospite che si trovava all’esterno e che ha dato l’allarme; – il tuttofare dell’hotel, Fabio Salzetta, anche lui fuori dall’albergo. Dalle macerie i vigili del fuoco hanno poi estratto vive, tra la giornata di venerdi’ 20 e l’alba di sabato 21 gennaio, 9 persone: – la moglie di Parete, Adriana Vranceanu e i due figli, il piccolo Gianfilippo e Ludovica; – i due bambini Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo; – Giampaolo Matrone; – Vincenzo Forti; – Francesca Bronzi; – Giorgia Galassi.

29 LE VITTIME – 15 uomini e 14 donne.

GLI OSPITI DELL’HOTEL – Claudio Baldini (40 anni) e la moglie Sara Angelozzi (40 anni) di Atri (Teramo); – Luciano Caporale (54 anni) e la moglie Silvana Angelucci (46 anni) entrambi parrucchieri di Castel Frentano (Chieti); – Valentina Cicioni (32 anni), di Monterotondo (Roma), infermiera al Gemelli, era con il marito Giampaolo Matrone, rimasto ferito ma estratto vivo dalle macerie; –
Sebastiano di Carlo (49 anni) ristoratore di Loreto Aprutino e la moglie Nadia Acconciamessa (47 anni) pescarese. Il loro figlio, Edoardo, si è salvato; – Domenico di Michelangelo (41 anni), poliziotto di Osimo e la moglie Marina Serraiocco (36 anni), anche lei di Osimo. Il loro figlio, Samuel, si e’ salvato; – Piero Di Pietro (53 anni) allenatore di calcio, e la moglie Rosa Barbara Nobilio (51 anni); venivano da Loreto Aprutino; – Stefano Feniello (28 anni) di Valva (Campania) ma residente a Silvi Marina. La sua fidanzata, Francesca Bronzi, si e’ salvata; – Marco Tanda (25 anni), pilota di aereo di Macerata e la fidanzata Jessica Tinari (24 anni) di Vasto; – Foresta Tobia (60 anni) dipendente dell’agenzia delle Entrate e la moglie cinquantenne Bianca Iudicone di Montesilvano. – Marco Vagnarelli (44 anni) e la compagna Paola Tommasini (46 anni), di Castignano (Ascoli).

IL PROPRIETARIO DEL RIGOPIANO E I DIPENDENTI – il proprietario dell’hotel Roberto Del Rosso (53 anni); – il maitre dell’hotel Alessandro Giancaterino (42 anni) di Farindola; – il receptionist Alessandro Riccetti (33 anni) di Terni; – il receptionist Emanuele Bonifazi (32 anni), di Pioraco (Macerata); – il cameriere Gabriele D’Angelo (31 anni), di Penne (Pescara); – la cuoca Ilaria De Biase (22 anni) di Chieti; – Marinella Colangeli (32 anni), di Farindola (Pescara) gestiva la Spa dell’hotel; – Cecilia Martella (24 anni), di Atri, lavorava nel centro benessere; – Linda Salzetta (31 anni), di Farindola, lavorava nel centro benessere. Suo fratello Fabio si è salvato perché si trovava fuori dall’hotel al momento della valanga; – Luana Biferi (30 anni), giovane calciatrice, lavorava nello staff, di Bisenti (Teramo); – il tuttofare Dame Faye (30 anni), rifugiato senegalese.

 

LA CRONACA DELLE ORE DELLA TRAGEDIA

Una tragedia consumata in una manciata di secondi e che nell’arco di poche ore ha portato, prima ad una assoluta disperazione e poi al salvataggio di 9 superstiti dalle rovine dell’hotel distrutto
dalla valanga, che ha causato 29 morti. Ecco la cronaca dei fatti di Rigopiano di un anno fa.

– IL GIORNO DELDISASTRO: Il 18 gennaio in Abruzzo è in atto una violenta bufera di neve e si verificano 4 scosse di terremoto. Gli ospiti dell’Hotel Rigopiano, completamente isolato dalla nevicata, vogliono andarsene. Il proprietario invia diverse richieste d’aiuto. Nel pomeriggio, tra le 16.30 e le 16.50, una valanga travolge la struttura. Alle 17.08 Giampiero Parete, illeso perché si trovava nel parcheggio, lancia l’allarme al 118: dice che c’é stata una valanga e che l’albergo é crollato. Alle 17.10 la prefettura chiama l’hotel, ma nessuno risponde. Alle 17.40 una funzionaria della prefettura contatta il direttore dell’hotel, Bruno Di Tommaso, che però è a
Pescara e dice di non sapere nulla. Alle 18.03 Parete chiama il suo titolare Quintino Marcella, che fa diverse telefonate al 112 e al 113. Alle 18.08 e alle 18.20 Marcella parla per due volte con la prefettura di Pescara, ma in entrambi i casi la funzionaria liquida la richiesta d’aiuto come un falso allarme. Solo alle 18.57 un volontario della Protezione civile crede al racconto di Marcella e la macchina dei soccorsi si attiva.

– LA TRAGICA CONTA DEI MORTI E IL SALVATAGGIO DEI SOPRAVVISSUTI: Le squadre del Soccorso alpino si mettono in cammino con le ciaspole e gli sci già la sera del disastro, ma raggiungono il luogo della tragedia soltanto all’alba del 19 gennaio. Poco dopo arriva la colonna dei soccorritori, dietro le turbine che hanno lavorato tutta la notte per sgomberare la strada. Vengono, subito tratte in salvo due persone, scampate alla valanga perché si trovavano all’esterno dell’hotel. Le macerie restituiscono le prime vittime. Ma il 20 gennaio vengono recuperati 9 superstiti, tra i quali 4 bambini. Insieme a loro affiorano anche altri cadaveri. Le operazioni terminano il 25 gennaio con un bilancio di 29 morti e 11 sopravvissuti.

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