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Sindaco Chieti entra in Forza Italia, solo Berlusconi può unire le anime del centrodestra

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Chieti. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha annunciato la sua adesione a Forza Italia. Di Primio, un passato nelle file di Alleanza Nazionale, ha incontrato a Roma nei giorni scorsi Silvio Berlusconi, mentre già da tempo ha lasciato Ncd che lo ha sostenuto nel 2015 per la rielezione a sindaco. “Non torno a casa, perché non sono mai stato iscritto a Forza Italia – dichiara – ma entro orgogliosamente, e ringrazio per l’opportunità che mi viene data, nel partito guida del centrodestra, convinto che solo Silvio Berlusconi possa, ancora oggi, mettere insieme le diverse anime del centrodestra e raccogliere la fiducia che gli italiani hanno perso nei confronti della politica. L’unica mia collocazione è nel centrodestra la cui unità, per me, è irrinunciabile”. Di Primio ha ringraziato
il coordinatore del partito in Abruzzo, Nazario Pagano, e l’onorevole Paola Pelino per averlo accompagnato in questo percorso. “Entro in un partito che, oggi più che mai, può essere riferimento per i moderati e per quanti, in particolare quei milioni di italiani che hanno seguito Berlusconi in questi anni, vogliono essere protagonisti del rilancio del Paese, stanchi di un Pd sempre più al servizio di qualcuno e sempre più distante dai problemi della gente, e del populismo urlante del M5S, incapace di dare risposte ai bisogni reali dei cittadini”. “Le elezioni politiche del 2018 e quelle regionali subito dopo – aggiunge Di Primio – saranno il primo banco di prova e l’occasione per proporre agli abruzzesi un’alternativa credibile ed efficiente al deludente e dannoso governo regionale e nazionale di
centrosinistra. Su questo e per questo dovremo lavorare ogni giorno con in mente una sola cosa: non deludere i cittadini e dare risposte ai bisogni della gente”.

Entro in Fi dopo aver parlato con il presidente Berlusconi di ciò che potrò fare con e per Forza Italia, ottenendo la sua fiducia, dopo
essermi confrontato sul futuro con i miei amici e collaboratori più stretti – dichiara ancora Di Primio – Entro non per salire sul carro del vincitore, ma portando con me la vittoria con la coalizione di centrodestra alle elezioni comunali del 2015, quando nel resto d’Italia si perdeva dappertutto”. “Metto a disposizione la mia esperienza che spero possa essere utile per far tornare Fi e centrodestra al governo del Paese e della Regione. Come ho detto a Berlusconi quando mi ha chiesto di collaborare alla stesura del programma del partito, combatterò il disfattismo a volte autolesionista di certi nostri ambienti e contribuirò, con il mio vissuto amministrativo e politico degli ultimi sette anni, a dare risposte su occupazione e ripresa vera della economia; sicurezza e gestione dell’immigrazione selvaggia; riduzione delle tasse e del costo del lavoro; sanità e welfare familiare. E ancora sul ruolo che l’Italia, i Comuni e le Regioni devono e possono svolgere nel contesto europeo”.

 

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