L’Aquila. Un sistema sempre più fragile”: così la Flc Cgil dell’Aquila descrive la scuola all’avvio dell’anno 2026/27. Nella nota a cura della segretaria generale Miriam Anna del Biondo, il sindacato segnala 239 alunni in meno in provincia rispetto all’anno precedente, su un calo regionale di 3.527 iscritti.
“Sono numeri tristi che testimoniano la combinazione tra il progressivo spopolamento e la denatalità”, scrive la Flc Cgil, richiamando la chiusura di plessi e l’accorpamento di istituti soprattutto nelle aree interne.
Il nuovo anno comincia con 1.743 docenti precari, di cui 1.371 nominati sul sostegno, e 313 precari Ata. Le immissioni in ruolo hanno riguardato 175 posti, compresi 31 di sostegno. Il sindacato chiede che “siano strutturati e stabilizzati i posti di sostegno che ogni anno vengono dati in deroga”: “Questo sì che permetterebbe di garantire la continuità e di ridare dignità e forza all’inclusione”.
Sull’edilizia scolastica il giudizio è di “risultati a macchia di leopardo”: alle riconsegne di Avezzano si contrappongono le difficoltà di Sulmona, mentre sugli edifici provinciali vengono sollevati dubbi sulla sicurezza sismica.
All’Aquila il sindacato accoglie favorevolmente la riconsegna di quattro edifici, ma precisa: “Tale riconsegna è un atto dovuto che arriva con notevole ritardo e che non risolve la mancanza di visione diffusa e globale”. Chieste anche maggiori risorse contro il caldo nelle aule.



