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Si fa visitare per un dolore alla spalla, muore cinque giorni dopo. I familiari chiedono giustizia

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Lanciano. Si reca in ospedale per un dolore alla spalla e muore dopo pochi giorni per un infarto. Giuseppe Di Stefano, 59 anni di Colledimacine, il 29 giugno aveva accusato un dolore alla spalla per il quale si era fatto visitare in ospedale a Lanciano, era stato rimandato a casa con la prescrizione di una terapia antidolorifica . Cinque giorni dopo, il 4 luglio, è morto all’improvviso. Sul decesso la Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di omicospedale-corsiaidio colposo. A chiede di fare luce sulla morte è la famiglia dell’uomo, assistente giudiziario in servizio nel tribunale frentano e per anni al lavoro nell’ufficio del giudice di pace di Casoli. Il magistrato titolare dell’inchiesta, ha disposto il sequestro di tutti gli atti sanitari che riguardano il caso. Le indagini sono condotte dai carabinieri della polizia giudiziaria della Procura. Il pubblico ministero vuole accertare se ci sono state eventuali responsabilità da parte del personale sanitario che si è occupato della patologia di Di Stefano. Da una prima sommaria ricostruzione dei fatti, sembra che la vittima avesse accusato un dolore a una spalla. Nonostante la terapia prescritta in ospedale i dolori non sarebbero cessati o diminuiti, e l’uomo avrebbe cominciato ad avvertire anche dolori allo stomaco. All’alba del 4 luglio, cinque giorni dopo, l’uomo è morto pare per infarto. Ma i familiari non si sono arresi a una morte che probabilmente poteva essere scongiurata. Un accertamento è in corso anche all’interno dell’ospedale. Al momento non è stata disposta alcuna autopsia sulla salma, anche se il ricorso a questo esame potrebbe essere sempre deciso se ritenuto indispensabile a chiarimenti definitivi. Giuseppe Di Stefano lascia la moglie e due figlie.

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