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Si è svegliato dal coma il sedicenne escursionista precipitato da 100metri sul Gran Sasso

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Teramo. Una notizia bellissima, che qualcuno ha già definito come “un miracolo”. Due mesi dopo il terribile incidente, è uscito dal coma il sedicenne romano ma marsicano di adozione che, in compagnia di un amico, era andato in escursione sul Gran Sasso, versante Pietracamela. Procedeva tutto bene fin quando non hanno messo i piesi sulla neve morbida portata dal vento che ha ricoperto un punto del tragitto su cui non avrebbero dovuto camminare.

La caduta, di cento metri, ha fatto precipitare il sedicenne in coma. Aveva riportato gravi politraumi, in particolare al cranio, al torace, al bacino e all’addome L’intervento dei soccorritori è avvenuto grazie alla segnalazione di un terzo escursionista che ha prontamente chiamato il 118. Da lì il ricovero d’urgenza all’ospedale di Teramo.

Il ragazzo è stato in coma fino a poche ora ma ora si è svegliato ed è pronto a vivere la seconda parte della propria esistenza. Sarà più complessa, d’altronde il quadro generale risente di due mesi inattivi, ma sicuramente l’affronterà con la stessa forza e determinazione con la quale ha combattuto dal giorno dell’incidente. “Si può sperare in un graduale ritorno alla normalità”, ha dichiarato il neurologo dell’ospedale di Teramo che però non si è sbilanciato sui tempi, affermando che ulteriormente importante sarà la fisioterapia che il ragazzo dovrà fare per riabilitarsi.

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