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Si dimette il responsabile dell’Ufficio ricostruzione, ipotesi: mancato trasferimento fondi Governo

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L’Aquila. Il responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), Paolo Esposito, in carica dal 2012, anno dell’insediamento dell’ Ente pubblico, ha rassegnato, a sorpresa, le dimissioni dall’incarico. Esposito resterà in servizio per un altro mese, nel suo ufficio di Fossa (L’Aquila), per coordinare i processi di ricostruzione di 56 comuni del cratere sismico abruzzese del 2009. Contattato, Esposito, il cui contratto scadeva il 31 dicembre 2018, rinnovato nel gennaio 2016, ha confermato la sua decisione, non fornendo motivazioni sulla sua scelta. Dietro la decisione del manager abruzzese, ex direttore del personale del gruppo Caltagirone, forse la difficile situazione gestionale dell’ufficio, legata soprattutto alla situazione economica.

La Cgil Funzione Pubblica dell’Aquila, solo a metà marzo, aveva denunciato la pesante situazione finanziaria dell’Usrc, a causa del mancato trasferimento dei fondi dal Governo centrale, con il conseguente ritardo nel pagamento degli stipendi degli addetti, compreso quello di Esposito. L’Usrc, assieme all’Ufficio speciale per la ricostruzione della città dell’Aquila (Usra), è stato istituito con la
legge 34 del 2012, al fine di coordinare i processi ricostruttivi a seguito del sisma del 2009. La legge ha dotato l’Ufficio di 50 unità di organico, di cui 25 unità tecnicamente assunte a tempo determinato dal Comune di Fossa e destinate all’Ufficio, e 25 unità assunte a tempo indeterminato nei ruoli del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A breve, all’Usrc di Fossa dovranno arrivare anche gli addetti degli Uffici territoriali della ricostruzione (Utr), in via di smantellamento e accorpamento alla sede centrale, al fine di risparmiarne sui costi di gestione, e razionalizzare la filiera.

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