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Si compatta la sinistra contro il convegno “nero”: sabato il corteo antifascista dell’Anpi

Dal Pd a Rifondazione, passando per Avs, Psi e pentastellati, tutto l'arco antifascista a raccolta per la contromanifestazione di sabato 26 indetta dall'Anpi

Gianmarco Mereu di Gianmarco Mereu
24 Settembre 2026
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Ortona. La giornata di sabato 26 settembre si annuncia come un banco di prova per la “Stalingrado d’Italia”, chiamata a misurare memoria storica, responsabilità istituzionale e capacità di confronto civile, in un clima segnato da forti tensioni. Ampia è stata l’adesione alla convocazione della contromanifestazione antifascista, che ha l’intento di dare un segnale collettivo contro ogni forma di fascismo e revisionismo storico.

L’iniziativa, promossa dal Anpi Chieti e dalla sezione locale “Dario Serafini”, si annuncia come una mobilitazione «civile e pacifica»: il ritrovo è fissato alle ore 10 al parcheggio Ciavocco, da dove i manifestanti partiranno per poi attraversare le vie centrali della città. La fine del corteo è prevista in Piazza della Repubblica con interventi pubblici, tra cui quelli di Michele Petraroia (dal nazionale dell’Anpi) e di Paolo Lambertini, presidente dell’Associazione dei familiari e delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980, chiamato in causa per il convegno in cartellone “Strage di Bologna: chi è stato?” in cui interverrà Luca Tadolini, autore di “Bologna: la Pista Israeliana”, accusato di fare revisionismo storico.

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Sullo sfondo della mobilitazione resta la polemica sul convegno in Sala Eden, che dopo il “niet” alla revoca da parte del sindaco Di Nardo ed il silenzio delle autorità (questore e prefetto) ha visto la conseguente  convocazione in piazza per manifestare l’anima antifascista di Ortona. Per i promotori e gli aderenti, il convegno “nero” richiama a pensieri ed esponenti dell’estrema destra e che non può essere trattato come una semplice questione di opinioni, ma come un problema che investe la legalità e la tutela dei diritti democratici.

Alla chiamata dell’organizzazione antifascista hanno risposto compatte le forze politiche del centrosinistra per ribadire l’antifascismo come principio fondante della Repubblica. Il Partito Democratico di Ortona ha annunciato la propria adesione invitando la «comunità democratica» alla più ampia partecipazione, mentre il Partito Socialista Italiano ha definito la manifestazione come la risposta necessaria a ogni tentativo di sminuire i valori costituzionali, richiamando la memoria dei martiri della lotta contro la dittatura. Dal Movimento 5 Stelle locale arriva un appello che mescola richiamo alla memoria e invito alla partecipazione pacifica: davanti al sacrario delle vittime della Seconda guerra mondiale, i rappresentanti pentastellati hanno ricordato che le lapidi sono «volti, storie, promesse» da ricordare e hanno invitato la cittadinanza a marciare «per la cura della memoria e della comunità».

A schierarsi al fianco dell’associazione dei partigiani, inoltre, sono le forze della sinistra radicale: Sinistra Italiana Ortona ed Unione dei Giovani di Sinistra Abruzzo (la sua giovanile) hanno sottolineato il peso della storia cittadina, «Ortona è Medaglia d’Oro al Valor Civile, con migliaia di vittime e la città in gran parte distrutta durante la guerra», hanno definito inaccettabile che spazi pubblici ospitino iniziative che, a loro avviso, rimettono in discussione libertà e memoria. Rifondazione Comunista Chieti-Pescara ed i Giovani Comunisti hanno puntato il dito contro l’amministrazione comunale, accusata di limitarsi a un’interpretazione burocratica della concessione della sala e di non aver tenuto conto del valore simbolico degli spazi pubblici quali presidi democratici, ricordando la loro netta contrarietà a tutte le forme di fascismo, «cripto o esplicito che sia», soprattutto quando questi luoghi vengono occupati da «quelle realtà che la democrazia vogliono distruggerla».

 

Tags: AnpiantifascismochieticorteonewsOrtonaprotesta
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