AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Sfregio al Gran Sasso, bruciato il quaderno di vetta: cancellata la memoria di migliaia di camminatori

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
27 Ottobre 2026
A A
131
condivisioni
1k
letture
FacebookWhatsapp

L’Aquila. Non si ferma l’ondata di inciviltà e degrado che sta colpendo le vette del Gran Sasso. L’ultimo grave episodio arriva dal bivacco Piergiorgio Desiati, dove l’alpinista Paolo Boccabella, fondatore dei Corridori del cielo, ha riscontrato una situazione di profonda incuria durante un sopralluogo tecnico effettuato per l’installazione di una nuova stazione meteorologica.

Tra i danni più rilevanti emersi dalla segnalazione c’è la distruzione del registro delle visite: un quaderno collocato nel novembre 2024 che custodiva al suo interno migliaia di testimonianze, firme e ricordi passati di qui da escursionisti e alpinisti. Secondo quanto ricostruito da Boccabella, alcune pagine del libro sarebbero state persino strappate e utilizzate come esca per alimentare il fuoco.

Sanità, Nursing up: “un professionista su tre soffre di depressione, serve una svolta nei nostri ospedali”

Sanità, Nursing up: “un professionista su tre soffre di depressione, serve una svolta nei nostri ospedali”

27 Ottobre 2026
Consumo di suolo Abruzzo, cementificati 209 ettari in un anno: persi suoli pari a 300 campi da calcio

Consumo di suolo Abruzzo, cementificati 209 ettari in un anno: persi suoli pari a 300 campi da calcio

27 Ottobre 2026

Un gesto che va ben oltre il semplice atto vandalico: a essere cancellato è stato un vero e proprio patrimonio collettivo fatto di pensieri, emozioni ed esperienze condivise da chi ha conquistato quel punto di quota, oggi distrutto da comportamenti ingiustificabili che riaprono il dibattito sul rispetto dei beni comuni in montagna.

A denunciare la situazione anche il Conalpa dell’Aquila.

“Quanto accaduto al quaderno di vetta del Corno Grande, sul Gran Sasso, con pagine
strappate e materiali danneggiati, non può essere liquidato come un semplice episodio di incuria. È
un segnale preoccupante di una cultura della frequentazione della montagna che troppo spesso
dimentica il valore dei luoghi, la loro storia e il rispetto che meritano. La montagna non è un luna park. Non è uno spazio da consumare, un fondale per fotografie da esibire o un palcoscenico sul quale lasciare il segno a ogni costo. È un ambiente naturale fragile, un patrimonio collettivo e un luogo di memoria, fatica, silenzio e responsabilità”

“Un quaderno di vetta non è soltanto un insieme di pagine su cui annotare il proprio passaggio. È una
testimonianza della presenza umana in alta quota, un archivio spontaneo di emozioni, incontri,
imprese e ricordi personali. Può custodire parole lasciate da chi non c’è più, frammenti di storie
familiari e tracce di generazioni di frequentatori della montagna. Danneggiarlo significa rischiare di
cancellare qualcosa che non potrà essere ricostruito – proseguono-  Il problema, tuttavia, va oltre il singolo episodio. Da tempo assistiamo a una visione sempre più consumistica della montagna, trattata come un prodotto turistico da sfruttare, un luogo da raggiungere rapidamente e utilizzare senza interrogarsi sulle conseguenze dei propri comportamenti. Quando tutto viene ridotto alla prestazione, alla fotografia, alla conquista della vetta o alla ricerca di un’esperienza da esibire, il rispetto rischia di diventare un optional”.

“È una deriva culturale che deve far riflettere istituzioni, operatori turistici, associazioni e singoli
frequentatori. Promuovere la montagna senza promuovere, allo stesso tempo, educazione
ambientale, consapevolezza e rispetto significa alimentare un modello sbagliato di fruizione. Non
basta invitare le persone a salire in quota: occorre anche insegnare loro come starci.
La responsabilità individuale resta fondamentale – aggiungono – Chi frequenta un ambiente naturale deve sapere che ogni gesto ha un peso: non abbandonare rifiuti, non danneggiare strutture e testimonianze, non alterare ciò che appartiene alla collettività. La libertà di vivere la montagna non può trasformarsi nella pretesa di disporne a proprio piacimento”.

Conalpa L’Aquila richiama quindi l’attenzione sulla necessità di rafforzare una cultura della
montagna fondata sulla conoscenza, sulla tutela e sul senso del limite. È necessario restituire
centralità all’educazione ambientale, alla cura dei beni comuni e alla trasmissione di quei valori che
dovrebbero accompagnare ogni escursione: rispetto, sobrietà, responsabilità e consapevolezza.
Auspichiamo che i frammenti recuperati del quaderno possano essere affidati ai soggetti competenti
e che venga fatto tutto il possibile per conservarli e ricostruirne, ove possibile, la storia. Al tempo
stesso, riteniamo importante che episodi simili diventino un’occasione di riflessione pubblica, non
soltanto di indignazione momentanea.

“La montagna non ci appartiene: ci viene affidata, anche solo per il tempo di un’escursione. Il
nostro compito è lasciarla integra, rispettarne le testimonianze e consegnarla a chi verrà dopo di noi
almeno nelle condizioni in cui l’abbiamo trovata – concludono – Perché una vetta non si onora soltanto raggiungendola. La si onora soprattutto rispettandola”.

 

foto di neve appennino

Tags: abruzzo
Share52Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication