Pescara. “Il verbale dell’Ispettorato territoriale del lavoro che questa mattina ha riunito intorno al Tavolo la Asl di Pescara, la Cooperativa uscente (La Rondine), la Cooperativa che si è aggiudicata l’appalto ponte di un anno (Soc. Cooperativa Stella) e la CGIL, rappresentata da Massimo Di Giovanni, è interlocutorio e ci dice chiaramente che la soluzione è solo politica.
Dispiace constatare l’assenza dell’Assessore Verì, ma è ormai prossima la riunione del Comitato ristretto dei Sindaci, prevista per l’8 ottobre e sarà quella la sede per sentire le indicazioni della politica”.
Lo scrive in una nota il consigliere regionale, Antonio Blasioli, che continua: “Con l’appalto ponte di un anno Pescara ha perso il Centro diurno integrato di via Vespucci, struttura non sostituita da una Casa famiglia, conforme alla normativa regionale, un ospite è stato costretto a tornare a casa, mentre altri sono stati dislocati fuori dalla città e sono stati persi anche 7 posti di lavoro.
Il Disciplinare di gara del nuovo appalto annuale, agli artt 6 -7 prevede la possibilità di estendere il 30% nel caso dei servizi. Si potrebbe ipotizzare di attivare una Casa Famiglia Psichiatrica anche a Pescara, struttura che, oltre ad essere prevista dalla normativa regionale, al pari di quella presente a Penne, garantirebbe a Pescara un servizio psichiatrico utile.
Ho preso benevolmente atto che il Sindaco di Pescara ha messo a disposizione una struttura comunale. In attesa che questa sia pronta (probabilmente per il prossimo appalto pluriennale) vogliamo sperare che si aumentino i servizi a Penne e a Pescara, in virtù della clausola del disciplinare citata e si salvaguardino servizi e lavoratori, in attesa dell’appalto pluriennale che li vedrebbe transitare nella nuova cooperativa. Questo dipende da una precisa scelta politica che si sposa con le previsioni del disciplinare e con i provvedimenti della Procura di Pescara tesi a salvaguardare servizi psichiatrici e dipendenti”.



