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Sequestrati 1.900 chili di marijuana a largo delle coste abruzzesi, nei guai due pescatori

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2204526-gdfPescara. Un sequestro di marijuana storico: mille e novecento chili di droga recuperati tra gli scogli e la riva del litorale molisano, nella zona al confine con le coste abruzzesi. Nella notte tra sabato e domenica è stato stroncato dalla Finanza un massiccio tentativo di sbarco di droga. Lo stupefacente veniva “abbandonato in prossimità della costa, ai fini di un successivo e comodo ripescaggio” dai corrieri della droga. Ma questa volta l’escamotage non ha funzionato. I militari delle Fiamme Gialle hanno notato dei movimenti sospetti in mare aperto, ed hanno intercettato i primi 30 chili di marijuana poco distante da una boa di segnalazione del depuratore di Termoli. Nelle successive ore e in tutta la giornata di ieri gli agenti hanno recuperato i restanti 1.870 chili di sostanza stupefacente. La droga era confezionata in balle ricoperte di materiale protettivo, idoneo ad assicurare sia galleggiamento che resistenza all’acqua. In seguito al ritrovamento i finanzieri hanno fermato 7 persone, che si trovavano a bordo di un motopeschereccio di rientro nel porto di Termoli, sul quale sono stati trovati 4,280, lordi di marijuana, con involucro uguale a quello del restante stupefacente sequestrato. Agli arresti due dei marinai proprietari dei due zaini nascosti nella stiva: gli altri 5 sono stati denunciati per favoreggiamento.

 

 

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