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Scuola, è silenzio su protocolli per riapertura. D’Alberto: ora tema è garantire didattica in presenza

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Teramo. “Un mese fa avevamo chiesto che la chiusura delle scuole non diventasse un segno di resa. Per questo oggi, a fronte della prevista riapertura dopo le vacanze di Pasqua, torniamo a chiedere che la Regione Abruzzo riapprovi immediatamente i protocolli sulla gestione dei casi positivi nelle scuole, adeguandoli alle varianti. Perché oggi il tema non può più essere se riaprire o meno le scuole, ma quello di garantire la didattica in presenza fino alla fine dell’anno scolastico. Abbiamo giustamente vaccinato il personale scolastico, adesso dobbiamo fare un ulteriore passo”.

A chiederlo, ancora una volta, è il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, il quale sottolinea come ad oggi, sul tema, a pochi giorni dalla data fissata per la riapertura, si registri un silenzio assoluto. In Abruzzo, dove è in vigore la zona arancione, le scuole sono state chiuse da un’ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio, valida fino al 6 aprile prossimo.

“Si tratta di una misura aggravata rispetto a quella della zona arancione”, continua D’Alberto, “a fronte della quale non possiamo permetterci di arrivare alla riapertura senza aver riapprovato adeguati protocolli. Voglio ricordare ancora una volta che nel Teramano siamo riusciti a tenere aperte le scuole proprio in virtù della circolare Asl, fortemente voluta dal comitato dei sindaci, che ha anticipato la tutela evitando che si generassero dei focolai”. Altro tema è quello del trasporto scolastico. “Quali passi avanti sono stati fatti rispetto al momento della chiusura delle scuole?”, chiede il sindaco di Teramo, “sono state adottate nuove misure? Allo stato non mi risulta”.

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