The news is by your side.

Scoppiano focolai di rinopolmonite equina, l’allarme dell’associazione allevatori di razza

1.371

L’Aquila. “Il problema di questa esplosione di focolai di Herpes Virus Equino allarma non solo il mondo sportivo ma anche l’intero comparto zootecnico equino e naturalmente tutti i proprietari che sono in forte apprensione.

Un’altra epidemia, che stavolta coinvolge i cavalli e che rende ancora più complicato la gestione delle scuderie, in un momento storico che da oltre un anno ci vede bloccati o parzialmente tali a causa del COVID19″.

A parlare è PASSIONECAITPR M.G.P.S., la nuova Associazione Nazionale di Allevatori di razza CAITPR (Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido), con sede nella provincia dell’Aquila, regolarmente iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche, che si pone come obiettivo dichiarato quello di gestire il processo di miglioramento genetico come ENTE SELEZIONATORE.

“PASSIONECAITPR opera nel quadro delle direttive comunitarie della disciplina zootecnica riferibili al REGOLAMENTO (UE) 2016/1012 DEL PARLAMENTO EUROPEO relativo alle condizioni zootecniche e genealogiche applicabili alla riproduzione animale.

Come Associazione Nazionale Allevatori, ci siamo rivolti alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo UNITE per capire nel dettaglio quali sono i comportamenti più indicati e le prassi migliori da adottare in questo momento in vista dell’imminente stagione riproduttiva.

Lo abbiamo chiesto al Prof. Fulvio Marsilio, ordinario di Malattie Infettive degli Animali ed al Prof. Augusto Carluccio, Preside della Facoltà nonché ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica Veterinaria.

Abbiamo chiesto ai due Prof., che ringraziamo per la grande disponibilità, di stilare per i nostri Allevatori una specie di vademecum che esemplificasse al massimo i concetti e le buone pratiche da adottare, soprattutto in vista dell’imminente stagione riproduttiva.

  • La rinopolmonite equina è un’infezione virale dei cavalli clinicamente caratterizzata da una blanda forma respiratoria, aborto e segni nervosi.

L’infezione è sostenuta da un virus appartenente alla famiglia Herpesviridae e denominato Equine Herpesvirus 1 (EHV-1).

  • La malattia si trasmette per contatto diretto tra cavallo infetto e cavallo recettivo, attraverso l’aerosol ricco in particelle virali.
  • Non va esclusa la possibilità che EHV-1 possa trasmettersi anche tramite contagio indiretto attraverso finimenti infetti, mangiatoie condivise, mezzi di trasporto, ecc.
  • EHV-1 una vota entrato attraverso la via oro-nasale, è in grado di diffondersi in tutto l’organismo, sostenendo principalmente una forma respiratoria che talvolta passa inosservata.
  • Nella femmina gravida è in grado di provocare aborto, in genere dopo il sesto mese di gestazione (aborto tardivo), mentre nei puledri occasionalmente si osservano sintomi nervosi caratterizzati da difficoltà di movimento e nel mantenere la stazione quadrupedale.
  • La diagnosi di certezza dell’infezione viene condotta tramite tamponi nasali sui quali verrà eseguita la ricerca dell’acido nucleico virale tramite PCR.
  • É opportuno che i cavalli sospetti siano sottoposti ad almeno due tamponi nasali prelevati a distanza di 7-10 gg.
  • La profilassi dell’infezione prevede sia un miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei ricoveri, dei mezzi di trasporto e dei finimenti tramite disinfezioni periodiche.
  • EHV-1 è un patogeno facilmente aggredibile dai più comuni disinfettanti come la varechina diluita 1:50.

 

NOTE: si ricorda che l’impiego di qualsiasi disinfettante deve essere preceduto all’allontanamento delle sostanza organica tramite l’uso di detergenti.

La vaccinazione è fortemente consigliata.

La stessa deve essere eseguita esclusivamente nei cavalli sani e prevede due schemi vaccinali:

1) Per la prevenzione della forma respiratoria e nervosa

Prima vaccinazione a 5 mesi di età; seconda vaccinazione, 4-6 settimane dopo.

I richiami ogni 6 mesi.

2) Nella prevenzione della forma abortigena.

 

Vaccinare le cavalle gravide, con una dose di vaccino, al quinto, settimo e nono mese di gravidanza.

Si ricorda che la vaccinazione protegge dai segni clinici e non dall’infezione e pertanto è necessario sempre attuare le comuni prassi di profilassi diretta”.

Articoli più letti

Ultimi articoli