Pescara. Nella mattinata del 26 agosto 2026, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e
Radiomobile di Pescara hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria un cittadino italiano,
attualmente senza fissa dimora e già noto alle forze di polizia.
L’episodio si inserisce nel solco dell’incessante attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa portata avanti dall’Arma dei Carabinieri sul territorio pescarese, confermando la costante presenza capillare delle pattuglie sulle strade della città, soprattutto nelle ore notturne.
Tutto ha inizio quando una pattuglia dei Carabinieri impegnata nei servizi di prevenzione e controllo del territorio, effettua un controllo di polizia in via Imele, in un quartiere “delicato” della città adriatica.
I militari hanno sottoposto a controllo un uomo, un cittadino italiano di 32 anni, conosciuto alle forze
di polizia, che all’esito della perquisizione personale, condotta nel pieno rispetto delle procedure
operative e delle garanzie previste dall’ordinamento, è stato trovato in possesso di una una tronchese, uno strumento utile ad aprire o a forzare serrature, senza essere in grado di fornire
alcuna giustificazione plausibile per il possesso di tale strumento in orario notturno, in un contesto
urbano ed in assenza di ragioni lavorative o di altra natura che potessero legittimarne il porto.
La tronchese è stata quindi immediatamente sequestrata, mentre l’uomo è stato denunciato alla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara che valuterà la sua posizione.
L’episodio evidenzia l’efficacia dei controlli dei militari dell’Arma, capaci di intercettare situazioni
di potenziale pericolo per la sicurezza pubblica e si colloca in un più ampio quadro di attività di
prevenzione e repressione dei reati predatori che vede l’impiego costante di pattuglie a piedi, in auto
ed in motocicletta, con particolare attenzione alle zone più frequentate della città e alle ore notturne.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur
gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter
processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in
giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.



