Roccaraso. L’incidente ferroviario avvenuto la mattina del 10 ottobre 2026 a Roccaraso, dove un treno storico con circa 400 turisti a bordo si è scontrato con un mezzo di cantiere provocando il ferimento di tre operai (uno dei quali in gravi condizioni), riaccende con forza il dibattito sulla tutela del lavoro e sulla sicurezza delle tratte ferroviarie.
Sulla vicenda è intervenuta la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo, che ha annunciato il deposito di un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Lavoro per chiedere la massima chiarezza sulle cause e sulle responsabilità dell’accaduto.
Esprimendo profonda vicinanza agli operai coinvolti e alle loro famiglie, la senatrice Di Girolamo ha sottolineato come l’impatto potesse trasformarsi in una tragedia di proporzioni ancora maggiori per macchinisti e passeggeri: «Siamo nuovamente costretti a puntare i riflettori sulla sicurezza nei cantieri e sulla circolazione dei convogli. L’evento riapre in tutta la sua drammaticità il tema della sicurezza sul lavoro e dei trasporti: qualcosa non ha funzionato e non possiamo più permetterlo».
“Vogliamo sia fatta piena chiarezza su eventuali mancanze e responsabilità – prosegue Di Girolamo – Chi aveva il compito di autorizzare e coordinare i lavori in prossimità della sede ferroviaria, nonché di disporre l’eventuale sospensione o limitazione della circolazione sulla tratta prima dell’incidente? Risulta la regolarità contrattuale, formativa e previdenziale dei lavoratori coinvolti e dell’impresa appaltatrice?”
Mentre il dibattito politico e istituzionale chiede risposte celeri, sul fronte giudiziario la Procura della Repubblica di Sulmona ha già aperto un fascicolo d’inchiesta per fare luce sulla dinamica dei fatti. Come si legge su Il Centro infatti, secondo le prime ricostruzioni, agli enti competenti non sarebbe giunta alcuna comunicazione sull’inizio dei lavori nel tratto interessato dal passaggio del treno storico. Il cantiere, destinato al rifacimento del ponte sulla Statale 17, risultava in funzione durante i fine settimana già da un mese.
Il fascicolo d’inchiesta è stato aperto per delitto colposo di pericolo (creazione o mantenimento di una situazione idonea a provocare un disastro ferroviario). Il primo iscritto nel registro degli indagati è il rappresentante legale della società appaltatrice. I magistrati intendono chiarire le autorizzazioni, i sistemi di segnalazione e le misure adottate per dividere il cantiere dai binari. Oltre alle indagini della magistratura anche Rete Ferroviaria Italiana ha avviato una verifica interna sulla gestione delle aree di lavoro e sui flussi comunicativi mentre La ASL 1 è intervenuta per verificare le condizioni del cantiere, le distanze di sicurezza, la formazione degli operai e il rispetto delle norme sul lavoro.



