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Scomparsa in autogrill, trovata morta tra gli ulivi: è giallo a Francavilla

Indagini in corso

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
17 Ottobre 2026
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Francavilla. Una scomparsa improvvisa, un viaggio interrotto e un ritrovamento drammatico nelle campagne abruzzesi. È ancora avvolta da diversi interrogativi la morte di Maria Ionescu, 66 anni, originaria della Romania e residente a Mottola, in provincia di Taranto, trovata senza vita nella mattinata di giovedì 15 ottobre in contrada Santa Cecilia, a Francavilla al Mare.

Il corpo della donna è stato scoperto in una zona agricola non lontana dall’autostrada A14, nei pressi dell’area di servizio Alento Ovest, dove si erano perse le sue tracce il giorno precedente. La prima ipotesi presa in considerazione dagli investigatori è quella di un gesto volontario, ma gli inquirenti stanno ricostruendo ogni passaggio della vicenda per chiarire le circostanze del decesso.

Maria stava rientrando verso casa insieme al compagno dopo un viaggio a Rimini, dove la coppia aveva fatto visita al figlio della donna. La mattina di mercoledì 14 ottobre, nelle prime ore del giorno, i due si erano fermati per una colazione nell’area di servizio Alento Ovest, lungo l’autostrada A14, nel territorio di Miglianico.

Secondo quanto riferito dall’uomo agli investigatori, la donna sarebbe tornata verso il punto ristoro dicendo di aver dimenticato un foulard. Da quel momento non sarebbe più riuscito a ritrovarla.

Le prime ricerche nell’area di servizio non avrebbero dato esito. Sul posto era intervenuta anche la Polizia stradale, mentre nelle ore successive le attività di ricerca si erano estese alla zona circostante.

Il compagno avrebbe quindi ripreso il viaggio verso Mottola, dove avrebbe formalizzato la denuncia di scomparsa. Un passaggio temporale sul quale si concentrano gli accertamenti, insieme alla ricostruzione degli spostamenti della donna e all’analisi delle immagini delle telecamere dell’area di servizio.

La tragica scoperta è avvenuta nella mattinata di giovedì 15 ottobre. A individuare il corpo sarebbe stata la proprietaria di una struttura ricettiva della zona, mentre passeggiava con il cane.

La donna è stata trovata appesa a un albero di ulivo, in un punto impervio delle campagne di contrada Santa Cecilia, non lontano dall’autostrada. La posizione del luogo del ritrovamento e le circostanze della morte sono ora al centro delle verifiche investigative.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, gli investigatori della Squadra Mobile di Chieti, gli specialisti della Polizia scientifica e il personale incaricato dei rilievi. È intervenuto anche il medico legale. La salma è stata trasferita all’ospedale di Chieti per gli accertamenti medico-legali.

Secondo le prime informazioni diffuse da RaiNews, sul corpo non sarebbero stati rilevati evidenti segni di violenza. Si tratta tuttavia di elementi preliminari, che non bastano da soli a stabilire con certezza la dinamica dei fatti.

Tra gli sviluppi più rilevanti delle ultime ore c’è l’audizione del compagno della donna, ascoltato in Procura a Chieti per circa cinque ore dagli investigatori della Squadra Mobile.

L’uomo è stato sentito come persona informata sui fatti. L’obiettivo è ricostruire con precisione le ore precedenti alla scomparsa e chiarire quanto accaduto durante la sosta in autostrada.

Gli inquirenti stanno approfondendo anche i rapporti tra i due e le eventuali discussioni che potrebbero aver preceduto la separazione nell’area di servizio. Alcune ricostruzioni giornalistiche riferiscono infatti di una possibile lite, circostanza che resta da verificare nell’ambito dell’indagine.

Nessuna responsabilità può essere attribuita sulla base dei soli elementi finora emersi. Un passaggio decisivo sarà rappresentato dagli accertamenti medico-legali. L’autopsia è stata disposta per chiarire le cause del decesso e fornire elementi utili alla ricostruzione della dinamica.

Gli investigatori devono ancora stabilire che cosa sia accaduto dopo la sosta sull’A14, come la donna abbia raggiunto la zona rurale di Francavilla e se la morte sia riconducibile a un gesto volontario oppure ad altre circostanze.

Al momento, dunque, il caso resta aperto. Gli accertamenti della Procura di Chieti e della Squadra Mobile proseguono per ricostruire le ultime ore di Maria Ionescu e fare piena luce su una vicenda che ha profondamente colpito le comunità coinvolte.

Tags: news
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