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Scene di «ordinaria inciviltà» a Pescara: 500 cestini e linea dura contro l’immondizia selvaggia

Gianmarco Mereu di Gianmarco Mereu
11 Ottobre 2026
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Pescara. La giunta Masci annuncia l’arrivo di 500 nuovi cestini per rifiuti da passeggio e rilancia la linea dura contro chi sporca la città. La foto-denuncia dell’amministrazione descrive scene di «ordinaria inciviltà»: cestini stradali colmi di rifiuti domestici, indumenti estratti dai cassoni e abbandonati a terra, bottiglie e bicchieri lasciati dopo le serate in compagnia. Episodi che, secondo l’azienda di nettezza urbana, sono stati rilevati nella notte tra sabato e domenica e nella mattinata successiva.

A spiegare l’attività di raccolta e controllo è il presidente di Ambiente spa, Riccardo Chiavaroli, che nel comunicato inviato alla stampa sottolinea l’impegno quotidiano degli operatori: «Oltre allo spazzamento delle strade e alla raccolta ordinaria dei rifiuti» spiega Chiavaroli, «anche in questo fine settimana, come ogni giorno, abbiamo rilevato diversi episodi di inciviltà. C’è chi continua a lasciare i rifiuti domestici nei cestini, chi abbandona in strada bottiglie, bicchieri e rifiuti di ogni tipo, compresi quelli ingombranti. Eppure Ambiente spa ritira ogni giorno gratuitamente gli ingombranti, su prenotazione».

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La nota precisa, vieppiù, l’uso delle telecamere: un caso ripreso a Porta Nuova ha portato alla denuncia di un uomo sorpreso a scaricare rifiuti ingombranti dal bagagliaio. È un esempio concreto di controllo, ma resta da capire quanto siano diffuse e tempestive le identificazioni e se le sanzioni effettivamente scoraggino i trasgressori o si limitino a punire casi isolati. Nei fatti, questa è la croce di molti enti preposti al ritiro dei rifiuti – e non di meno, degli assessorati all’ambiente – in tutta Italia. Serve, sicuramente, una stretta collaborazione non soltanto della politica con le aziende di nettezza urbana, ma anche una concreta ed efficace organizzazione urbanistica, spesso tralasciata dal discorso del decoro urbano e rimandata a data da destinarsi con l’applicazione di sempre più rigide sanzioni al cattivo conferente.

L’assessore Claudio Croce, infatti, chiede responsabilità collettiva e annuncia controlli serrati: «Ancora una volta sollecito l’impegno di tutti i pescaresi», dice Croce, «perché per tenere Pescara pulita è indispensabile che tutti si attengano alle regole. Purtroppo, però, accade che a causa di qualcuno il decoro della città venga compromesso, in alcune zone. I controlli sono attivi su tutti i fronti, con telecamere, foto-trappole e pattuglie della Polizia locale, ma alla repressione va necessariamente abbinata un’opera di sensibilizzazione e di educazione», aggiunge l’assessore, ricordando che «per chi sporca si annunciano sanzioni e denuncia penale».

Quindi, dal richiamo all’educazione – sempre necessario – si passa alle sanzioni. Se è vero, però, che multe e denunce servono a punire, la prevenzione passa anche per campagne mirate, scuole, coinvolgimento delle associazioni e soluzioni pratiche che rendano più semplice il rispetto delle regole. 

In questo senso, l’annuncio dei nuovi cestini: «sempre per contrastare questi episodi, abbiamo già acquistato e iniziato a sistemare 500 nuovi cestini per rifiuti da passeggio, cioè con il foro di accesso piccolo. Inoltre con il nuovo bando per i contenitori degli abiti usati, stiamo valutando la possibilità di sistemarli in altri siti, togliendoli dalla strada, in modo da mantenere sempre più pulita la città».

Cestini con foro piccolo possono limitare il deposito di sacchi voluminosi, ma non impediscono il conferimento improprio di rifiuti domestici né risolvono il problema degli abbandoni notturni, anzi, alcuni cittadini segnalano che la presenza di tali tipologie di contenitori rischiano di alimentare un conferimento caotico: sacchi lasciati intorno ai punti di raccolta, cestini strabordanti in pochi giorni, se non poche ore, cattiva differenziazione.

La sfida per Pescara resta, dunque, duplice: combinare controlli efficaci e sanzioni con una strategia di prevenzione che renda più facile e più naturale per i cittadini comportarsi correttamente. Senza questo equilibrio, anche 500 nuovi cestini rischiano di essere solo un palliativo visibile, ma non sufficiente.

Tags: abbandono rifiutinewspescaraRaccolta differenziata
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