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Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina: i soldati dell’Azovstal tornano a casa

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Chernihiv. Oggi ha avuto luogo il più grande scambio di ostaggi tra Russia e Ucraina dall’inizio della guerra.

Circa duecentoquindici soldati ucraini sono stati scambiati con cinquantacinque soldati russi e Viktor Medvedchuk, oligarca ucraino filorusso, amico fedelissimo di Vladimir Putin. I soldati del battaglione Azov, catturati dai russi a maggio dopo un’estenuante difesa nei tunnel dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dovevano essere processati per crimini di guerra, ma fortunatamente il Cremlino ha cambiato idea e ora sono finalmente liberi di tornare in Ucraina. Sul posto dove è avvenuto lo scambio erano state preparate una ventina di ambulanze, pronte a prestare i primi soccorsi agli “eroi dell’Azovstal”, trattati in maniera molto dura nei carceri russi. Tra i liberati ci sono 124 ufficiali, 89 sergenti e altri soldati, tra cui anche i 188 difensori dell’Azovstal e la dottoressa Maryana Mamonova, che stava scontando il carcere nonostante fosse incinta. Molti dei prigionieri, che a stento riuscivano a camminare, una volta liberi hanno espresso come primo desiderio di voler fumare la prima sigaretta su suolo ucraino. Di seguito il video completo del rilascio

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