SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Un nuovo e concreto tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione del turismo lento e del patrimonio locale nella regione. Nella mattinata di oggi, martedì 11 agosto 2026, l’Amministrazione Comunale di Sant’Eusanio del Sangro ha provveduto all’installazione del pannello informativo del Cammino d’Abruzzo. Corredato dalla mappa del percorso, dall’indicazione dei Comuni coinvolti e dalla segnaletica direzionale per i camminatori, l’intervento non è soltanto un elemento di orientamento per i viandanti, ma rappresenta un segno tangibile dell’appartenenza del borgo a una più ampia rete regionale. Il Cammino d’Abruzzo consiste infatti in un grande progetto che mette in connessione territori, paesaggi e comunità attraverso un itinerario ad anello di circa 700 chilometri, capace di unire la montagna e il mare, le aree interne e la fascia costiera.
Il Sindaco, Raffaele Verratti, ha sottolineato come la scelta di aderire al Cammino nasca dalla convinzione che il paese debba fare parte di una visione strategica più estesa, in grado di superare i confini dei singoli Comuni per costruire una narrazione condivisa dell’identità, dei borghi e dei paesaggi abruzzesi. In questo contesto, Sant’Eusanio del Sangro assume un ruolo strategico di cerniera: il territorio comunale non viene semplicemente attraversato dal percorso, ma costituisce una vera e propria tappa di collegamento tra l’Abruzzo interno, la fascia frentana e la Costa dei Trabocchi. Nello specifico, la tappa Roccascalegna–Sant’Eusanio del Sangro misura circa 19 chilometri, raggiunge un’altitudine massima di 489 metri ed è classificata come facile. Successivamente, il cammino riparte da Sant’Eusanio per dirigersi verso Lanciano, con un’ulteriore tappa di circa 12 chilometri.
Questa peculiare posizione geografica offre al borgo la grande opportunità di proporsi come una comunità attiva e pronta a raccontare la propria storia e cultura. Chi giunge a Sant’Eusanio del Sangro può infatti scoprire un ricco patrimonio storico e architettonico, a partire dal Palazzo Fiorinvalle Terra D’Oro, oltre all’eredità legata alla figura di Cesare De Titta, poeta e intellettuale profondamente legato alla cultura abruzzese. Accanto ai monumenti, il Primo Cittadino ha rimarcato l’importanza del patrimonio immateriale del paese, composto dalle relazioni umane, dalla memoria degli anziani, dalle tradizioni, dalle produzioni locali e dal dialetto; tutti elementi che rappresentano una risorsa straordinaria per chi cerca forme di turismo esperienziale.
L’adesione al progetto viene quindi intesa come un’opportunità concreta di sviluppo per i piccoli centri, affinché non siano considerati solo luoghi da cui partire, ma anche mete in cui arrivare attraverso la creazione di reti territoriali. Il Sindaco Verratti ha infatti evidenziato come una rete di Comuni sia capace di raccontare un’intera regione nella sua straordinaria varietà, definendo questa sinergia come una delle intuizioni più belle del Cammino. L’Amministrazione Comunale ha infine espresso il proprio ringraziamento all’Associazione Abruzzo a Piede Libero APS, all’Università degli Studi di Teramo e a tutti coloro che contribuiscono volontariamente alla crescita della rete, incluse le “sentinelle del Cammino”, figure fondamentali per la tutela del percorso e per l’accoglienza dei viandanti.



