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Sacro e profano: Corpus Domini e Pride in contemporanea nel cuore di Avezzano

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
7 Giugno 2026
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Avezzano. La processione del Corpus Domini ad Avezzano si è trovata a condividere il percorso con una passeggiata militante transfemminista e con un flash mob promosso dal Comitato Denigrazione e Riconquista. O meglio, gli eventi si sono svolti a pochi minuti di distanza gli uni dagli altri e negli stessi luoghi. Muovendo da piazza Risorgimento.

Nel cuore di Avezzano, in una domenica di inizio estate, la città si è trovata attraversata, dunque, da un intreccio insolito di percorsi, sensibilità e linguaggi pubblici. Da un lato la dimensione liturgica del Corpus Domini, dall’altro una mobilitazione transfemminista inserita nel calendario del Pride marsicano. Due appuntamenti distinti, separati per finalità e contenuti, ma destinati a condividere, almeno in parte, lo stesso spazio urbano e le stesse ore del pomeriggio.

La ricorrenza del Corpus Domini, una delle più rilevanti del calendario della tradizione cattolica, ha preso forma nella Cattedrale dei Marsi con la celebrazione della Santa Messa alle 18, presieduta dal vescovo Giovanni Massaro. Subito dopo, come da consuetudine, si è avviata la processione eucaristica che ha attraversato le strade del centro cittadino, coinvolgendo la comunità religiosa in uno dei momenti più identitari dell’anno liturgico.

Poco distante e quasi in parallelo, da piazza Risorgimento si è mossa la “Passeggiata militante transfemminista”, promossa dalla Casa delle Donne della Marsica e da Presenza Femminista nell’ambito della tappa locale dell’Abruzzo Pride. Un’iniziativa che, nelle intenzioni delle organizzatrici, si inserisce nel più ampio percorso della cosiddetta “Transumanza del Pride Abruzzo”, con l’obiettivo di attraversare simbolicamente gli spazi urbani rivendicandoli come luoghi di libertà, autodeterminazione e contrasto alla violenza di genere.

Nel pomeriggio, poco prima della processione, si era già svolto un ulteriore momento di aggregazione spontanea, legato a una manifestazione di solidarietà nei confronti della 16enne vittima di violenza, che ha visto la partecipazione di alcune decine di persone tra piazza Risorgimento e piazza Matteotti, con un successivo confronto pubblico.

La contemporaneità degli eventi ha reso il centro di Avezzano un punto di convergenza di pratiche molto diverse di presenza nello spazio pubblico. Processione religiosa, mobilitazione sociale e momenti di solidarietà si sono susseguiti a breve distanza, restituendo l’immagine di una città attraversata da più narrazioni, non necessariamente in dialogo tra loro, ma inevitabilmente coesistenti.

Da una parte la dimensione del rito e della tradizione, incarnata dalla processione del Corpus Domini, dall’altra un corteo informale ma esplicitamente politico, che rivendica centralità per i temi dei diritti, dell’inclusione e della libertà dei corpi. Due traiettorie che hanno percorso strade vicine, talvolta parallele, senza sovrapporsi direttamente ma condividendo lo stesso scenario urbano.

Nel corso della passeggiata transfemminista, alcune partecipanti hanno sottolineato il valore simbolico dell’attraversamento delle strade cittadine come gesto politico: una riappropriazione degli spazi pubblici, letta come parte di un percorso più ampio di trasformazione culturale e sociale. “Non esiste liberazione femminista senza liberazione queer”, è uno dei messaggi rilanciati durante il percorso.

Al termine della giornata, la città si è ritrovata dunque al centro di una sovrapposizione di piani: quello religioso, quello civico e quello delle mobilitazioni sociali contemporanee. Una coincidenza di tempi più che di intenti, che ha comunque reso evidente come lo spazio urbano possa diventare, anche senza pianificazione comune, il luogo in cui identità diverse si affacciano, si osservano e si misurano nella stessa cornice.

La quasi contemporaneità delle iniziative ha, però, suscitato critiche tra numerosi cittadini, secondo i quali le manifestazioni avrebbero potuto essere calendarizzate in un momento diverso, nel rispetto della ricorrenza del Corpus Domini e della relativa processione.

GUARDA IL REEL

https://www.facebook.com/reel/3063572267367194?locale=it_IT

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Tags: abruzzocorpus dominiPride
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