Rocca San Giovanni. Scoppia la polemica a Rocca San Giovanni sulla proposta di perimetrazione e zonizzazione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. Il gruppo consiliare “Condivisione e Buon Governo” ha diffuso un comunicato stampa per contestare duramente il metodo adottato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Caravaggio.
Le osservazioni e le modifiche predisposte dal Comune sono state infatti approvate direttamente dalla Giunta, senza un preventivo confronto all’interno del Consiglio comunale e senza avviare un percorso di coinvolgimento della cittadinanza. Un approccio che la minoranza contesta fermamente: su una scelta di tale portata, che riguarda in modo diretto il futuro del territorio, sarebbe stato necessario aprire un dibattito preventivo coinvolgendo i cittadini, gli agricoltori, gli operatori economici, le associazioni e i vari portatori di interesse.
Nel mirino dell’opposizione è finito anche lo slogan elettorale del gruppo di maggioranza “Rocca del Domani”, che recitava: «La democrazia si fa insieme, ognuno con la sua parte e tutti insieme per il bene comune». Parole che, secondo il gruppo consiliare, risultano difficilmente conciliabili con un metodo che porta prima ad assumere le decisioni e soltanto dopo a comunicarle.
La questione appare ancora più delicata alla luce delle differenti posizioni esistenti sul tema: nei vari Comuni interessati si registrano infatti sensibilità, valutazioni e perplessità diverse. Proprio per questo motivo, altre amministrazioni come Ortona, Torino di Sangro e Vasto hanno scelto di portare il tema all’attenzione dei rispettivi Consigli comunali, e altri Paesi stanno procedendo nella stessa direzione convocando le sedute consiliari.
A Rocca San Giovanni, invece, questo passaggio non c’è stato. Il gruppo “Condivisione e Buon Governo” si chiede dunque perché il Consiglio sia stato escluso e perché alla comunità non sia stata concessa la possibilità di conoscere e discutere in anticipo una proposta destinata a incidere su chi vive e lavora sul territorio.
Sottolineando che Rocca San Giovanni è una comunità fatta di persone, famiglie e attività economiche, la minoranza ribadisce che il Consiglio comunale rappresenta il luogo naturale di questo confronto. Il suo coinvolgimento non avrebbe rallentato i lavori, ma avrebbe reso la decisione più trasparente, consapevole e partecipata. L’ennesima strada diversa scelta dall’Amministrazione viene così definita un’occasione persa per l’intera comunità.



