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Rocca di Mezzo: il Tar annulla il voto, errori in sede di scrutinio. Il sindaco aveva vinto per dieci voti

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Rocca di Mezzo. Il Tar dell’Aquila ha annullato le operazioni elettorali del giugno scorso nel Comune di Rocca di Mezzo (L’Aquila), vinte per appena 10 voti dal sindaco uscente, Mauro Di Ciccio, accogliendo il ricorso presentato dallo sconfitto, l’ex sindaco Emilio Nusca, difeso dagli avvocati Arturo Cancrini, Gianluigi Pellegrino e Roberto Colagrande. Il tribunale amministrativo il 12 ottobre scorso aveva disposto la verifica della corrispondenza dei dati registrati sulle diverse copie dei verbali. All’esito di quest’ultima operazione, svolta da un funzionario della prefettura, sono emersi errori commessi in sede di scrutinio in uno dei due seggi, tanto che lo stesso Tar ha disposto l’invio della sentenza appena emessa alla procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Di Ciccio, difeso dall’avvocato Carlo Benedetti, ha già fatto sapere che farà ricorso al Consiglio di Stato.

Il primo cittadino in una nota ha fatto notare che le incongruenze contestate dai giudici amministrativi “sono riferibili esclusivamente a ‘disattenzioni’ del presidente di seggio e si riferiscono ad attività di compilazione, registrazione e calcolo e non alla legittimità
delle operazioni di voto, peraltro, mai messe in discussione”. Per Di Ciccio “non risulta contestata nel merito alcuna scheda elettorale” e “non c’è stato alcun riconteggio delle schede, rimane inalterata, quindi, la scelta di voto espressa legittimamente dagli elettori di Rocca di Mezzo”.

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