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Rischio valanghe elevato, non possono riprendere le operazioni di ricerche sul Velino

In quota c'è troppa neve non consolidata, domani stop alle operazioni di ricerca: un nuovo tavolo di aggiornamento tra i soccorritori ci sarà dopodomani

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Massa d’Albe. Nuovo tavolo tecnico al campo base di Forme di Massa d’Albe, punto nevralgico delle ricerche dei quattro escusionisti dispersi dal 24 gennaio. Questa mattina si è parlato nuovamente della possibilità di portare a Massa d’Albe un nuovo gatto delle nevi, così come anticipato ieri da Marsicalive.

Nel tavolo si sono seduti tutti i rappresentanti delle squadre dei soccorritori, oltre che al sindaco di Massa d’Albe, Nazzareno Lucci. Oggi sarebbe dovuto essere un giorno di ricognizione per cercare di capire come tornare in montagna per tentare di testare la condizione della neve e soprattutto per capire quando poter tornare in quota con il georadar che potrebbe mappare le aree interessate dalle ricerche.

Il rischio per i soccorritori è ancora troppo alto e quindi non si potranno riprendere a breve le operazioni e gli scavi.

O meglio, gli accumuli di neve recenti non sono consolidati con il manto di neve sottostante e quindi rimangono un potenziale di pericolo alto per tutta la zona del Velino interessata dalle ricerche.

Al momento, dunque, il rischio di valanghe rimane troppo alto e quindi non si può pensare né di far tornare in quota i soccorritori né di portare in montagna il georadar per scandagliare le aree rimaste.

Anche questa è una circostanza che aveva già chiarito e anticipato il direttore dell’agenza di protezione civile della regione Abruzzo, Mauro Casinghini, a Marsicalive.

Domani quindi stop alle operazioni di ricerca, un nuovo tavolo di aggiornamento tra i soccorritori ci sarà dopodomani, mercoledì 17 febbraio 2021.

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