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Riparte la scuola in presenza, la lettera della direttrice Tozza agli studenti e insegnanti abruzzesi

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L’Aquila. La direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, ha indirizzato agli studenti, ai docenti e al personale ata di tutte le scuole di ordine e grado una lettera aperta per il ritorno in classe.

Un ritorno a pieno regime di cui si dice pienamente soddisfatta e che è da imputare tutto all’immenso senso civico e amore per la comunità che ha spinto i lavoratori della scuola abruzzesi a conseguire questo enorme obiettivo.

Cari Studenti, Dirigenti scolastici, Docenti, personale Ata, non posso che esordire con un profondo senso di gratitudine nei Vostri confronti; anche grazie a Voi, al vostro senso civico, al vostro amore per la comunità siamo riusciti a conseguire un obiettivo davvero fondamentale: si ritorna a Scuola in presenza!
L’Abruzzo, infatti, si colloca al di sopra della media nazionale per numero di vaccinazioni eseguite sul personale della scuola e sugli studenti. Un grazie speciale soprattutto a Voi cari ragazzi che forse più di tutti avete compreso l’importanza di tornare sui banchi in sicurezza alla luce del lusinghiero risultato di vaccinazioni eseguite per la fascia di età 17-19 anni.
Non siamo ancora usciti purtroppo dal tunnel della pandemia, non dimenticheremo mai le sofferenze per le troppe viste spezzate dal virus, ma ora intravediamo una luce, un faro che illumina finalmente la Scuola, istituzione divenuta cruciale nel dibattito pubblico di questo Paese forse proprio in conseguenza della mancanza, venutasi a determinare dai periodi di lockdown, della sua attività in presenza. Un cono di luce, per usare la bella immagine dello scrittore Alessandro Baricco, che ci carica di responsabilità, ma che ci spinge anche verso la nuova sfida: quella del ritorno ad un anno scolastico
normale.
Sempre Baricco in un suo recente intervento ha sottolineato la necessità di una “reinvenzione” della nostra idea di educazione che passi attraverso la modifica di una cellula che possa diventare contagiosa, così come nel nostro organismo.
Cari ragazzi, cari docenti, siete voi le nostre cellule “buone” capaci di trasformare la scuola attraverso un entusiasmante contagio. Già nel secolo dei Lumi Rousseau nell’Emile riporta la sfida della scuola alla sua sostanza educativa: “L’educazione è formare le persone in modo che possano non solo sopravvivere a questo mondo, ma che lo possano amare per quello che è nelle sue difficoltà e incomprensibilità. L’educazione non deve darci le risposte a tutto, né permetterci di vivere senza porci domande, ma anzi deve spingerci a porcele costantemente e a saper vivere senza una sola risposta […]
la lotta per l’educazione è una lotta per il diritto di stare a questo mondo e di comprenderlo”.
Noi faremo la nostra parte come sempre. Possiamo solo affermare che si tornerà sui banchi in sicurezza, grazie al lavoro egregio svolto dai dirigenti scolastici e da tutto il personale, e che tutte le operazioni di immissione in ruolo si sono concluse nei tempi previsti con un migliaio di nuovi docenti in cattedra e con tanti supplenti già nominati agli inizi di settembre. Ora sarà il compito di tutti fare in modo che responsabilmente si riesca ad avviare e soprattutto portare a conclusione questo nuovo anno scolastico con il mantenimento delle distanze e l’uso regolare dei presìdi di sicurezza dentro e
fuori gli edifici scolastici. Buon anno scolastico a tutti Voi!

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