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#Rigopiano, superstiti individuati grazie ai cellulari, segnali hanno indicato punto in cui scavare tra nebbia e neve

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Farindola. Nella corsa contro il tempo per salvare le persone intrappolate dalla slavina nell’hotel Rigopiano a Farindola hanno giocato un ruolo chiave anche le sofisticate tecnologie in uso alla Polizia Scientifica, mobilitata dal questore di Pescara. Ieri sera, intorno alle 22, il ‘gatto delle nevi’ e’ riuscito a portare sul posto le strumentazioni elettroniche che vengono abitualmente utilizzate dalla Polizia per la geolocalizzazione dei cellulari e che sono state posizionate nella mansarda dell’albergo per catturare i segnali provenienti da una lista di undici cellulari forniti dalla Squadra mobile di Pescara e appartenenti ai dispersi. Le strumentazioni, nonostante il buio, il freddo e la neve, hanno consentito di individuare il punto preciso in cui scavare, dando una traccia preziosa ai soccorsi. E’ stato cosi’ tratto in salvo un ferito e sono stati, purtroppo, restituiti ai familiari i corpi di tre vittime.

“E’ stata una notte molto lunga ma anche per il peggioramento atmosferico: dalle 4 ha cominciato a nevicare complicando le cose”. E’ quanto riferisce Walter Milan, portavoce del Soccorso Alpino Speleologico, che e’ presente sul luogo del disastro con 120 uomini dei quali 60 attualmente impegnati tra le rovine dell’albergo. “Adesso siamo impegnati a fare dei grandi buchi per permettere l’accesso di due persone con le motoseghe e forare il tetto. La zona dove lavoriamo e’ quella del corpo centrale a un piano intermedio al di sopra della spa”. Riferendosi alle persone estratte stanotte apparentemente “sono in condizioni fisiche non particolarmente serie anche se naturalmente hanno problemi di ipotermia”, ha detto ancora Walter Milan.

Una fitta nebbia avvolge il Gran Sasso, l’albergo Rigopiano di Farindola e il Centro di coordinamento dei soccorsi (Coc) di Penne e impedisce il volo degli elicotteri. Comunque l’albergo e’ raggiungibile via terra nella strada che e’ aperta nei due sensi di marcia e proseguono i lavori dell’Anas per allargare ulteriormente la sede stradale spostando sui lati la coltre di neve. Sul fronte dei soccorsi, proseguono ininterrotte le operazioni di ricerca ma, al momento, non ci sarebbero segnali di nuovi superstiti.

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