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Franchetti costretto a chiudere per cavilli burocratici, Melilla: danno al turismo, intervenga ministro

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L’Aquila. Problemi burocratici per il rifugio Franchetti, l’onorevole Melilla (Art.1 Mdp)
presenta un’interrogazione parlamentare a a risposta scritta al Ministro dell’Ambiente:”Per sapere- premesso che: Il rifugio Franchetti , nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, tra il Corno Grande e il Corno Piccolo, ha chiuso per problemi burocratici legati alla licenza di esercizio in corso di rinnovo, che in molti Comuni si ottiene in tempo reale e on line. Per timori di sanzioni il gestore del rifugio Franchetti,di proprietà del CAI di Roma, èstato costretto a chiudere il rifugio in attesa della risposta alla sua domanda della suddetta licenza di esercizio la cui richiesta è stata inoltrata ben 6 mesi fa. Il rifugio Franchetti è uno snodo fondamentale di tutti gli itinerari escursionistici e alpinistici del Gran Sasso: la sua chiusura pone anche seri problemi di sicurezza per le migliaia di persone che frequentano le vette più importanti e alte della catena dell’Appennino. Si tratta di un danno enorme per il turismo escursionistico nel Parco Nazionale d’Abruzzo ed anche economico e di immagine in considerazione che da luglio sono in corso i lavori di sistemazione delle tante bellissime ferrate del Gran Sasso (da Danesi a Ventricini, da Brizio al sentiero per il bivacco Bafile e a Ricci), e di rinnovo delle segnavie e dei sentieri di alta quota per importi di tanti milioni di euro.
Quali iniziative urgenti intenda assumere per superare questi ritardi burocratici e risolvere un problema così importante per il futuro del Parco Nazionale del Gran Sasso- Monti della Laga”.

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