The news is by your side.

Rifondazione: nessun rispetto per dipendenti commercio neanche il 1 maggio

54

L’Aquila. “Dopo Pasqua e 25 aprile anche nel giorno della Festa dei Lavoratori governo e gran parte delle regioni mostrano la propria mancanza di rispetto per i dipendenti del commercio”, denuncia Rifondazione comunista per bocca del suo segretario nazionale Maurizio Acerbo e del segretario regionale Marco Fars.

“I cassiere/i sono stati in prima linea durante la pandemia e la categoria ha subito durante il 2020 un aumento dei decessi del 67%. Eppure governo e regioni non li hanno inseriti tra le categorie da vaccinare subito”, prosegue la denuncia, “intanto grazie a una legge di liberalizzazione selvaggia delle aperture voluta da centrodestra e centrosinistra ai tempi del governo Monti saranno costretti a lavorare anche il Primo Maggio”.

“Le regioni avrebbero potuto emanare un’ordinanza ma per la gran parte non l’hanno fatto”, aggiungono nella nota, “qualcuno ha pensato di far chiudere almeno media e grande distribuzione ma per lo più consentono di aprire ai centri commerciali e ai supermarket”.

“Giunte regionali di centrodestra e centrosinistra si comportano alla stessa maniera, con poche lodevoli eccezioni”, proseguono amareggiati ma ribadendo fermamente il loro supporto per le categorie, “in Abruzzo Marsilio, come Giani o Zingaretti, non ha ordinato la chiusura. Rifondazione Comunista è dalla parte di cassiere e cassieri che almeno il Primo Maggio avrebbero avuto il diritto di passarlo con le proprie famiglie. Bisogna abolire la liberalizzazione selvaggia del commercio che non c’è in gran parte degli altri paesi europei per tutelare i piccoli esercizi e chi lavora”.

Articoli più letti

Ultimi articoli