The news is by your side.

Renzi: scuola, politica estera, infrastrutture e referendum. Polemica per presenza studenti

12

renzi-dalfonso Pescara. Sono state siglate, all’Auru m di Pescara, alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, le convenzioni per l’attuazione degli investimenti del Masterplan¬Patto per il Sud per l’Abruzzo. Uno strumento, deputato a favorire lo sviluppo ed a rilanciare l’economia del territorio abruzzese, che prevede risorse per oltre un miliardo e mezzo di euro. Il Patto, sottoscritto il 17 maggio scorso a L’Aquila, entra così nella sua fase di “procedimentalizzazione” che rappresenta il presupposto necessario per approdare, in tempi brevi, alle gare d’appalto delle opere inserite nel cronoprogramma. A sottoscrivere le convenzioni sono stati il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ed i 77 enti attuatori che sono i soggetti che appalteranno gli interventi. Un passaggio decisivo, al quale, come ha ricordato lo stesso presidente D’Alfonso di fronte ad una vasta platea di sindaci e di stakeholders, si è arrivati sulla base dell’ingresso nella contabilità della Regione della delibera Cipe dell’agosto scorso che ha stabilito e ripartito le risorse a copertura degli interventi. Da questo momento si dà il via a quella particolare fase che viene definita quella della scelta del contraente. Allo scopo di assicurare la disponibilità finanziaria per l’avvio delle attività di realizzazione dell’intervento oggetto della concessione, il Dipartimento della Giunta Regionale competente in materia, dispone a favore del Concessionario il trasferimento del finanziamento assentito, previa comunicazione formale di quest’ultimo della avvenuta istituzione di appositi Capitoli (Parte Entrata e parte Spesa) nel proprio Bilancio ai fini della Contabilità separata delle risorse PATTI PER IL SUD per assicurare la trasparenza e tracciabilità delle spese effettuate e dichiarate, alle seguenti condizioni e modalità: si dà luogo, pertanto, ad una anticipazione, pari al 5% dell’importo di concessione, a seguito del completamento dell’inserimento dei dati di monitoraggio relativi all’intervento finanziato; ulteriori rate, pari al restante 90% di cui al finanziamento assegnato, in acconti condizionati all’avanzamento della spesa sostenuta dal concessionario ed al rispetto del cronoprogramma dei lavori e finanziario. Dopo aver parlato tutto il giorno di scuole, di politica estera, di infrastrutture, il premier Matteo Renzi, dedica il suo ultimo appuntamento nella sala consiliare del Municipio di Pescara al referendum. “Mi hanno chiamato perché erano messi maluccio, erano alla canna del gas”. Così il premier, Matteo Renzi, a Pescara, parlando del Referendum nell’evento conclusivo della sua visita. In riferimento alle sottolineature che è Presidente del Consiglio senza essere stato eletto, Renzi ha spiegato che il premier è incaricato dal Presidente della Repubblica e che non può essere accusato da chi ha preso 149 voti sulla rete. “Quelli del No non hanno nessuna idea sulla riforma, sono uniti solo dall’essere “contro”, e “ci vorrebbe un miracolo alla De Filippi” per “tenere insieme D’Alema, Grillo e Berlusconi… il Cav poi, insieme a Travaglio, che teneri…”: usa anche l’arma dell’ironia, lo sberleffo, il premier Matteo Renzi nella sua battaglia per sgretolare il muro del “No al referendum. Il premier a Pescara e ha difeso ancora una volta con vigore la riforma dall’assalto del fronte del No. Un assalto che ha come obiettivo finale proprio il governo, la spallata o quanto meno un suo indebolimento. Renzi lo sa bene e sa che una vittoria del sì avrebbe l’effetto, per il suo esecutivo di un elisir di lunga vita. E dunque, nei suoi contatti con i cittadini-elettori ha detto chiaro e tondo che al nostro paese, in questo frangente, serve un governo forte, un governo solido e autorevole, anche per giocare la partita europea in vista de prossimi importanti appuntamenti internazionali quando il 25 marzo 2017 a Roma si riunirà il vertice dei 28 per rilanciare il percorso dell’unione, e quando nel prossimo G7 si avrà la presidenza italiana. Infatti tra una tappa e l’altra del suo tour in giro per il paese, Renzi non distoglie lo sguardo dall’Europa e dal mondo. Oggi si è congratulato, in una telefonata, con il Presidente¬eletto degli Stati Uniti Donald Trump e ha ribadito l’importanza strategica della alleanza tra Italia e Stati Uniti e la volontà di lavorare insieme in vista della prossima presidenza italiana del G7 nel 2017. Nel frattempo, però, la partita si sta giocando in casa, ed è sempre più virulenta. Ogni giorno i 5 Stelle (oggi lo ha fatto Di Maio da Madrid) rilanciano il loro “memento”: Renzi, ricordati di rispettare la “promessa”: se vince il No ti devi dimettere. E D’Alema, per dirla con il premier, “gufa” e si dice convinto che il Sì verrà non superato, ma addirittura “travolto”. Di questo si accontenterebbe. E a chi gli ricorda che è stato inserito nella ‘compagnia dei rancorosi’, l’ex premier (seduto sulla riva del fiume), ribatte che “la risposta arriverà il 4 dicembre e sarà molto sostanziosa”. A gettare scompiglio tra le fila del Sì ci pensa anche il leghista Roberto Calderoli: “se vince il sì al referendum assistiamo a un colpo di Stato. Il premier controllerà anche l’elezione del presidente della Repubblica e avrà il potere assoluto”.

renziA Pescara l’invito agli studenti ad assistere all’intervista di Luca Sofri al premier, organizzata dal Festival delle Letterature dell’Adriatico in apertura del Festival, provoca polemica e fa scattare un’interrogazione al ministero dell’Istruzione da parte di Sinistra Italiana, M5s e Lega. Nelle interrogazioni, presentate singolarmente, si chiedono in sostanza spiegazioni “in merito all’iniziativa dell’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo che in una nota dei giorni scorsi invita i ragazzi all’inaugurazione del Festival delle Letterature a Pescara” e parla anche “della possibilità di inserire la partecipazione nel curriculum scolastico, e provare a presentare l’attestato per ottenere un credito dalla scuola”. Le tre forze di opposizione chiedono quindi chiarezza al Miur. Ma il premier, dal palco del teatro Circus del capoluogo adriatico ¬ intervistato da Luca Sofri ¬ per abbassare i toni decide di rinunciare a parlare di referendum concentrandosi invece sui social media e sulle paginate dedicate alla politica nei giornali italiani. “I social media ¬ dice Renzi ¬ prima hanno avuto un positivo effetto di diffusione ma poi a livello politico sono diventati un ostacolo, un contenitore di odio”. “Ciò che è virale diventa vero e questo è devastante, non c’è mai certezza di niente ¬ prosegue Renzi ¬ i social oggi hanno in politica un effetto perverso”. Quindi i giornali italiani e la politica: “Paginate e paginate dedicate alla politica di cui non interessa a nessuno”. A Pescara il premier arriva intorno alle 13,30 per partecipare a un incontro con il mondo imprenditoriale. Quindi va a Spoltore, nel Pescarese, per l’inaugurazione di una scuola media antisismica, poi torna nel capoluogo adriatico dove ad attenderlo è il taglio del nastro al Villaggio dell’Informazione e il bagno di folla con i sindaci abruzzesi per assistere alla firma da parte del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, delle convenzioni per l’attuazione degli investimenti del Masterplan¬Patto per il Sud per l’Abruzzo: circa 1,5 miliardi di euro per i 77 interventi previsti. Poi al Comune per un incontro sul Referendum. Prima di Pescara il premier aveva fatto tappa in Campania, a Pozzuoli all’inaugurazione dell’anno accademico 2016¬2017 degli Istituti di formazione dell’Aeronautica militare.

 

Articoli più letti

Ultimi articoli