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Remo Rapino vince il Campiello, il ministro Boccia: simbolo della bellezza della cultura italiana

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Lanciano. “Vedere ieri sera Remo Rapino sollevare a piazza San Marco il Premio Campiello ha riempito il cuore di gioia a tutti. Nell’anno drammatico del Covid-19, Piazza San Marco è stata la sintesi dell’Italia che non si arrende”. Lo afferma il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia. Remo Rapino, scrittore abruzzese (è nato a Casalanguida, vive a Lanciano), si è infatti aggiudicato il premio Campiello 2020 con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”.

“Sul palco, tra gli autori in finale, c’era quel mix di culture straordinarie che fanno dell’Italia il Paese più bello del mondo” continua il ministro Boccia. “La vittoria di Rapino con il suo “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, una sorta di Forrest Gump della provincia abruzzese, raccontato a Venezia, è una bella prova di bellezza della cultura italiana; proprio l’autonomia su cui stiamo lavorando nell’unità nazionale esalta l’insieme delle nostre culture, delle nostre eccellenze. Il Campiello in piazza San Marco e le stesse parole del presidente di Confindustria Veneto, Enrico Carraro, sul mix tra industria e cultura racchiudono la sintesi di quanto sia necessario tenere le imprese sempre attaccate alle strade, ai marciapiedi, alla vita reale di questo paese. Per questo abbiamo il dovere di dire grazie agli industriali veneti, esempio di lungimiranza e generosità” conclude Boccia.

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