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Regione e Comune L’Aquila chiedono l’istituzione in Abruzzo della commissione richiedenti asilo

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L’Aquila. Regione Abruzzo e Comune di L’Aquila uniti nel chiedere al Ministero dell’Interno l’istituzione in tempi brevi di una Commissione territoriale richiedenti asilo anche in Abruzzo da insediare nel Tribunale del capoluogo regionale. Per le pratiche finora e’ competente Ancona con conseguente esborso economico per le trasferte, ma soprattutto con un allungamento dei tempi con cui si decide sul via libera alle domande di protezione internazionale presentate dai richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza. L’intesa è stata formalizzata nella seduta della commissione speciale Fenomeno immigratorio e Lavoro sommerso, da Emilio Iampieri, consigliere regionale di Forza Italia, e presidente della commissione, e Francesco Bignotti, assessore comunale dell’Aquila, con delega alle politiche sociali e assistenza, intervenuto in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi. Biondi però di suo pugno aveva già sottoscritto la lettera, che oggi sarà inviata al ministro dell’Interno Marco Minniti, con cui verra’ chiesta l’istituzione della Commissione territoriale richiedenti asilo nel Tribunale dell’Aquila.

La richiesta ha trovato l’approvazione di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione che siedono nella commissione speciale. “Ringrazio il sindaco Biondi – ha spiegato il presidente Iampieri – per aver aderito a questa richiesta che invierò al Ministero, confidando in un accoglimento. Ad oggi gli oltre 4.200 richiedenti asilo assistiti in Abruzzo, si devono recare infatti ad Ancona, con un aggravio di tempi e costi, un iter può durare anche più un anno e mezzo, e alla fine solo il 20 per cento delle richieste viene accolta”. “Noi come Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila, stiamo operando per snellire le procedure, ma poi sarà fondamentale che il Ministero metta in campo accordi bilaterali, per far si che vengano rimpatriate le persone che non hanno i requisiti per avere lo status di profugo, visto che sono migranti economici e non scappano da guerre, e da persecuzioni di carattere etnico e religioso. Prendiamo atto che il ministro Minniti da questo punto di vista sta lavorando bene”. “In Abruzzo – ha spiegato l’assessore Bignotti – non c’è questa sezione, e riempire questo vuoto, significa attribuire alla nostra città una funzione in più, che rappresenta anche un vantaggio, in termini di efficienza e certezze, all’utenza, e alle strutture ospitanti”.

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