AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Regionali, duro attacco del Wwf: regalati altri 10 giorni ai cacciatori, servono a evitare ricorsi?

Federico Falcone di Federico Falcone
30 Gennaio 2019
A A
130
condivisioni
1000
letture
FacebookWhatsapp

L’Aquila. La Regione Abruzzo non si smentisce e con i saldi di fine legislatura regala altri dieci giorni ai cacciatori per andare in giro a sparare al colombaccio, prolungando il periodo di caccia alla specie – già molto lungo – fino al 10 di febbraio.

Il solito atteggiamento prono al volere dei cacciatori peraltro ammantato di quella “furbizia” terra-terra che spinge l’assessorato dei cacciatori (in Abruzzo dovrebbe essere questa la giusta denominazione) a modificare il calendario venatorio pochi giorni prima della scadenza fissata in precedenza, così da impedire qualsiasi nostro ricorso alla magistratura amministrativa che puntualmente sanziona le politiche filovenatorie e contra legem della Regione.

“Per sempre Paola”: Pianella si unisce nel segno del ricordo e della solidarietà

“Per sempre Paola”: Pianella si unisce nel segno del ricordo e della solidarietà

18 Luglio 2026
La Asl di Teramo dona un’ambulanza al Senegal

La Asl di Teramo dona un’ambulanza al Senegal

18 Luglio 2026

La fauna, invece di essere patrimonio indisponibile di tutti, continua ad essere ostaggio dei cacciatori – già responsabili della reintroduzione dei cinghiali e quindi di tutti i danni che ne derivano – e dei politici che gli vanno dietro alla ricerca di qualche voto…

Ma non basta: l’atteggiamento filo cacciatori della Regione si misura anche con un altro recentissimo provvedimento. È stata da pochi giorni approvata una Delibera di Giunta che revoca le Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) in Provincia di Chieti. Questo per rendere tali zone libere all’attività venatoria e consentire la caccia di selezione al fine di limitare la presenza dei cinghiali che nel territorio teatino stanno creando particolari problemi. Tutto questo a dispetto di tre dati di fatto importanti;

  1. La Regione continua a far finta di non accorgersi che le scelte sin qui attuate di contenimento dei danni attraverso la caccia sono fallimentari: si spara ai cinghiali oramai praticamente tutto l’anno e i danni non sono in alcun modo diminuiti.
  2. Se non bastasse l’esperienza anche la scienza, con uno studio condotto in tutta Europa, ha evidenziato che la caccia nei fatti aumenta i problemi: i branchi destrutturati sono fonte di maggiori danni mentre l’eliminazione delle femmine adulte provoca una anticipata fertilità delle giovani con aumento numerico degli individui presenti nel territorio.
  3. Il problema è stato creato dai cacciatori con l’introduzione di cinghiali a scopo venatorio. Sperare che lo risolvano proprio coloro che hanno voluto il soprannumero e che hanno tutto l’interesse ad avere sempre a disposizione animali da uccidere è francamente nella migliore delle ipotesi un atteggiamento di una ingenuità sconcertante.
Share52Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication